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Bielorussia, Bartolo: "Orrore al confine, nessuna invasione, Ue disumana"

·2 minuto per la lettura

"Negli ultimi anni la gestione del fenomeno migratorio è cambiata in peggio. Basta vedere quello che succede lungo la rotta balcanica, dove sono stato due volte, in Grecia dove la situazione è terrificante, e al confine tra la Polonia e la Bielorussia, dove regnano disumanità, crudeltà e malvagità. Lo stesso Patto sulla migrazione presentato dalla Commissione europea è una schifezza". A dirlo all'Adnkronos è Pietro Bartolo, oggi europarlamentare e per circa 30 anni, da responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa, impegnato in prima linea nell'assistenza sanitaria dei migranti sbarcati sulla più grande delle Pelagie. Lo scorso week-end Bartolo è stato proprio nella foresta polacca, dove "si consuma l'orrore". "Sono arrivato sino alla foresta di notte - racconta -, una cosa terrificante. Una ragazza ha partorito ed è morta insieme al suo bimbo. Si respira la paura tra i volontari e gli attivisti. E' un inferno".

"Da una parte c'è Lukashenko, un dittatore che utilizza le persone per minacciare l'Ue - dice ancora -, e dall'altra parte c'è il Governo polacco che continua a negare il rispetto dei diritti umani e degli accordi internazionali". Proprio lungo quel confine, tornato alla ribalta della cronaca, il medico dei migranti ha visto "tanta gente, tanti polacchi, sfidare la polizia, rischiare multe e persino il carcere per aiutare i migranti, anche solo per portare loro una bottiglia d'acqua e qualche coperta. Ho visto tanto coraggio e un'umanità impressionante". Il dito è puntato contro l'Europa. "Si dà solidarietà alla Polonia, mentre gli unici a cui andrebbe data sono le persone che in quella foresta stanno morendo. I confini si difendono dai nemici, da chi viene armato, non certo da uomini, donne e bambini che là muoiono. E' una vergogna di cui tutti siamo responsabili".

Una responsabilità nella mancata gestione del fenomeno migratorio che chiama in causa anche l'Italia. "Non dimentichiamo i decreti Sicurezza dei precedenti Governi che hanno fatto diventare un reato salvare le persone e criminalizzato le ong. Una cosa inaccettabile". La soluzione per Bartolo sono canali di ingresso legali. "Se la Commissione e il Consiglio Ue decidessero di far arrivare questa gente con corridoi umanitari eviteremmo inutili morti". Invece, ancora una volta, è la tesi dell'europarlamentare, si continua a "non voler gestire un fenomeno, quella della migrazione, che è strutturale. Continuano a parlare di 'emergenza sbarchi'. Ma di quale pressione alle frontiere parliamo? Di 3-5-7mila persone? Questi sono i nostri nemici da cui dobbiamo difenderci? Sono poche migliaia di persone e, invece, passa il messaggio dell'invasione, prestando il fianco a Lukashenko che utilizza questa trappola come arma di ricatto. La verità è che in Europa la situazione è decisamente peggiorata, si invocano muri e assistiamo a una sempre più grave perdita di umanità". (di Rossana Lo Castro)

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