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Big petrolio europee su cui puntare e analisi Goldman Sachs su futuro del prezzo

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

La Ever Given della società Evergreen Marine Corporation, una nave da 400 metri di lunghezza, rischia di bloccare per altri giorni ancora il canale di Suez e così il prezzo del greggio ieri è schizzato del +6%, una fiammata destinata a rientrare dopo la liberazione del canale, ma che il prezzo del Brent e del Wti siano destinati a salire lo ha ribadito ancora una volta Goldman Sachs nelle recenti note sui fondamentali del mercato petrolifero.

Ed in tutto questo anche le società big del petrolio europeo possono trovare un loro spazio nel portafoglio degli investitori, anzi, sono viste come più interessanti di quelle statunitensi in questa fase.

Procediamo con ordine e partiamo dall’analisi sul futuro del prezzo del petrolio.

Goldman Sachs e futuro del prezzo del petrolio

Per gli analisti di Goldman Sachs il petrolio proseguirà la sua fase rialzista per tutto il 2021, in cui la domanda di petrolio aumenterà in modo sensibile per poi stabilizzarsi a partire dal primo trimestre del 2022 indicativamente.

La politica di “cartello” dell’OPEC+ che dallo scorso anno tenta di riportare su il prezzo del petrolio con tagli nella produzione, che potrebbero essere ancora mantenuti, faranno il resto.

Goldman Sachs vede quindi un prezzo del greggio salire fino a 80 USD entro quest’anno, per poi calare lievemente ad inizio 2022: intorno ai 75 USD.

In questa situazione di risalita dei prezzi del petrolio, il Wti da inizio anno è a +25,71% e il Brent a +24,29%, le big del petrolio mondiale e anche europeo ne possono approfittare per recuperare quanto perduto lo scorso anno e per consolidare le rispettive posizioni.

Le big del petrolio europee su cui investire ora

Vediamo in sintesi, quindi, le migliori società del petrolio di matrice europea che meritano l’attenzione degli investitori, secondo Rbc Capital Markets, come riportato da MilanoFinanza:

  • Eni spa, il big oil italiano ottiene un rating neutrale (sectorperform) ed ha un prezzo obiettivo di 10 euro, con dividend yield dell’8,2% e total return implicito del 5%.

  • Repsol SA, ha un rating neutrale ed un prezzo obiettivo di 11 euro. Per quanto riguarda il dividend yield è del 6,4% e il total return implicito del 9%.

  • Equinor Asa, ottiene un rating positivo con prezzo obiettivo a 225 corone e dividend yield del 2,6%, mentre il total return implicito è del 33%.

  • BP, ottiene un ratin neutrale, con prezzo obiettivo a 320 GBP e dividend yield a 4,8%, mentre il total return implicito è del 7%.

  • Total, ottiene un rating positivo (outperform) ed un prezzo obiettivo di 50 euro. Il dividend yield è del 6,6% e il total return implicito del 30%.

  • Royal Dutch Shell, ottiene rating positivo e prezzo obiettivo a 2.200 GBP, con dividend yield del 3,3% e total return implicito del 54%.

Prezzo del Wti e del Brent in tempo reale

Al momento della pubblicazione il prezzo del Wti è in aumento del +3,96% a 59,759 USD.

Per quanto riguarda invece il prezzo del Brent, esso è in aumento del 3,99% a quota 63,641 USD.

La situazione nel canale di Suez in questa fase detta la rotta del prezzo, ci sono decine di petroliere bloccate: sarà importante seguire l’evoluzione.

This article was originally posted on FX Empire

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