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Bitcoin, Ametrano: rischi altissimi ma potenziale a 400mila euro

Mda

Milano, 18 apr. (askanews) - "Vorrei tranquillizzare che il treno non è stato perso. Se bitcoin sarà l'oro digitale, un bitcoin potrebbe arrivare a valere 400 mila dollari". Ferdinando Ametrano, che insegna "Bitcoin e Blockchain tecnology" al Politecnico di Milano, ha tracciato gli scenari possibili del futuro della più nota delle criptovalute in una tavola rotonda organizzata nella sede della stampa estera a Milano. Ametrano da una parte mette in guardia chi è in cerca di facili speculazioni, suggerendo di investire "una percentuale piccola e ragionevole in una logica di diversificazione. Investire tanto o investire tutto come fanno certi ragazzi è folle - ha spiegato - perché se poi il bitcoin non si rivela essere il nuovo oro digitale varrà zero. In finanza i rendimenti sono la renumerazione dei rischi. Il bitcoin ha rendimenti altissimi perché ha rischi altissimi". Dall'altra rassicura: premesso che "Bitcoin è un esperimento ardito e in quanto tale può fallire", va detto che "non è una truffa, non è uno schema di Ponzi, non è pensato per defraudare qualcuno a vantaggio di altri ma è un esperimento culturalmente e tecnologicamente fondato".

Calcolare il fair value, il valore corretto del bitcoin, soggetto ad ampie fluttuazioni di prezzo, è complicato. "La sua volatilità è intrinseca nel momento in cui il bene è controverso, dirompente, nuovo, come il bitcoin, il possibile nuovo 'oro digitale' - ha spiegato l'esperto - E' un fenomeno il cui valore economico si fa fatica a mettere a fuoco". Un criterio di valutazione è però la misura della sua diffusione: secondo il principio per cui l'utilità e il valore di una rete sono proporzionali al quadrato del numero degli utenti: considerando che oggi il bitcoin ha 50 milioni di investitori, "se diventassero 350 milioni, che non è una cifra stratosferica, il potenziale upside sarebbe di 50 volte il prezzo attuale,, 400mila dollari per bitcoin". Quindi, ripete Ametrano, "se è 'oro digitale' è ancora ampiamente sottovalutato".

Ma perché il bitcoin può diventare il nuovo oro digitale? "Il Bitcoin rappresenta un bene rifugio incensurabile - spiega il docente, "trasportabile istantaneamente, con costi praticamente nulli". In questo senso, "è meglio dell'oro" ma "le preoccupazioni" riguardo il suo futuro "sono tante: sono "sistemiche, e toccano soprattutto i banchieri centrali. Lo sforzo principale è soprattutto comprendere che natura abbia: la Corte di giustizia europea, per esempio, ha stabilito che sui bitcoin non si paga l'Iva. Ed essendo "l'offerta di bitcoin inelastica non è una valuta tradizionale".

E a chi gli fa notare il forte calo del valore del bitcoin da dicembre ad oggi, Ametrano replica così: "Chi parla di crollo mi fa sorridere: vale otto volte di quello che valeva 12 mesi fa. E' quella volatilità che non deve far dimenticare il trend. In passato ha avuto un calo anche del 93 per cento, quello di oggi è una passeggiatina".