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Bitcoin, Ci Pensano i Cassettisti a Sorreggere il Trend

·3 minuto per la lettura

C’è sempre stata una differenza significativa nel comportamento dei possessori di Bitcoin rispetto agli investitori “tradizionali”. Si tratta infatti per lo più di traders che prediligono l’operatività a breve termine e che, quindi, tendono ad agire molto più rapidamente dei cosiddetti “cassettisti” da lungo periodo, mediante vendite ed acquisti ad elevata frequenza. Tuttavia, alcuni di questi investitori a breve termine sanno come si costruisce – per gradi – un portafoglio tale da trasformarli un po’ alla volta in detentori a medio e lungo termine.

Gli operatori stanno accumulando posizioni

È noto che gli short-time holders (STH) prendono profitto rapidamente quando si verifica un picco di mercato. Altri invece fanno marcia indietro non appena percepiscono che lo slancio ribassista sta accumulando energia e rischia di condurre ad un’inversione bearish. Secondo l’opinione dell’analista e giornalista finanziario Aaryamann Shrivastava, riportata oggi da Ambcrypto, questo tipo di dinamiche può agevolmente essere osservato su grafici storici del Bitcoin, in particolare quelli relativi alle oscillazioni del 2018. A gennaio, quando Bitcoin si avvicinò per la prima volta ai precedenti massimi storici poco sotto quota $ 20.000, l’afflusso di traders in entrata era cresciuto rapidamente. Gli STH erano al loro apice ed il successivo rialzo venne supportato con costanza nei mesi successivi. Tuttavia, non appena BTC cadde nel novembre 2018, le vendite coinvolsero sia i traders di breve che quelli di medio periodo, che liquidarono simultaneamente le loro partecipazioni. Di solito, i titolari a medio e lungo termine (LTH) non si spaventano facilmente. Osservando infatti il comportamento degli investitori durante i cali di ottobre 2019 o marzo 2020, ci si rende conto che le vendite da parte dei cassettisti sono state minime. Ciò dimostra che questo tipo di operatori comincia ad accumulare quando parte un momentum rialzista, ma non vendono al primo crollo: liquidano le loro partecipazioni solo quando sono in cerca di profitti.

Raggiunto il picco di cassettisti degli ultimi 2 anni

In questo momento, a causa della crescente tendenza rialzista del mercato, il numero di possessori a medio termine è nuovamente cresciuto fino a raggiungere il picco degli ultimi due anni, occupando il 19,7% di tutta l’offerta. Si tratta di operatori che tendono a conservare le posizioni long per un periodo compreso fra 6 e 12 mesi. Ciò significa che non hanno venduto né al raggiungimento di massimi importanti, né durante i periodici crash che si sono visti da aprile in poi. Neppure i detentori di Bitcoin più longevi (10 anni o più senza toccare il portafoglio) si sono tirati indietro. In effetti, le loro partecipazioni sono cresciute fino a coprire oltre il 12,25% dell’offerta, per un controvalore di circa 124 miliardi di dollari. Il punto focale è che, se questi mediom/long time holders non hanno venduto a settembre quando BTC è sceso del 16,85%, si suppone che non lo faranno neppure ora dopo un aumento del 27,07% nell’ultima settimana.

This article was originally posted on FX Empire

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