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Bitcoin sfonda 35.000 USD, quale la prossima resistenza da abbattere?

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

Inarrestabile, questo l’aggettivo qualificativo che si potrebbe utilizzare per definire quanto sta accadendo nel mercato delle criptovalute con il prezzo del bitcoin. Ormai ha sfondato anche la soglia psicologica dei 35.000 dollari USA, neppure a cavallo tra il 2016 e il 2017 aveva fatto così, ma il motivo è chiaro: questa volta ci sono gli istituzionali in campo con i “soldi veri”.

Sì, perché se tra il 2016 e il 2017 avevano fatto il loro ingresso nel mondo delle criptovalute piccoli investitori e risparmiatori attratti da prospettive… diciamo del “soldo facile” e della ricchezza rapida e a buon mercato (leggasi le cronache di allora che invitavano a non vendersi casa per comprare bitcoin: a tanto si era arrivati!), oggi sono i pezzi da novanta ad essere entrati nel settore.

E mentre XRP viene sempre più abbandonato al suo triste destino dagli exchange e dai servizi crypto, per bitcoin la strada è luccicante.

Bitcoin sfonda 35.000 USD: prossima destinazione?

Come mostrano i nostri dati sul prezzo del bitcoin, l’asset speculativo ha raggiunto i 35.641 USD di valore il 6 gennaio alle ore 4:25 del mattino.

Ad un anno bitcoin è esploso del +344,37%, valeva infatti poco più di 8.000 dollari USA ad inizio 2020.

Da inizio anno, invece, BTC è cresciuto di valore del +19,06%, ma come mostrano i dati è negli ultimi tre mesi che è salito vigorosamente (+225,31%). Ad un mese il guadagno per chi ha investito è stato del +77,73%.

Quali i prossimi obiettivi della criptovaluta? Difficile dirlo e pronosticare il futuro non è certo possibile, tuttavia una cosa va tenuta in considerazione, bitcoin dopo ogni halving fa sempre così: sale di prezzo vorticosamente.

Bitstamp ci aiuta con i dati mostrandoci come dopo l’halving del 2012 il prezzo è salito da pochi dollari di valore, fino a 1.132 USD con un apprezzamento del +9.575% rispetto alle rilevazioni che l’exchange ha iniziato a raccogliere il 18 agosto del 2011.

Poi si è verificato un crollo del prezzo fino all’halving del 2016, dopo il quale un nuovo repentino aumento culminato nel mese di dicembre del 2017, con un crollo ulteriore durato tutto il 2018. Infine bitcoin ha rialzato decisamente la testa dopo l’ultimo halving di maggio 2020.

La domanda è se bitcoin sta ripercorrendo esattamente lo stesso trend del 2012-2013 e del 2016-2017. La risposta è nell’appassionante futuro che nessuno può prevedere.

C’è qualcosa di artefatto?

Ogni volta che il valore di BTC sale sorgono sempre dubbi sulla veridicità dei volumi di trading di alcune piattaforme. Decrypt segnala che alcuni dati presenti su certi exchange sono volumi di trading artificiali, creati con un algoritmo per drogare il prezzo.

Decrypt riporta che un exchange di nome Cashierest, con sede apparente in Corea del Sud, sarebbe il responsabile del 99% del volume giornaliero di BTC. Un exchange che prima d’ora non rientrava neanche lontanamente nella top 10 dei crypto exchange, e che ora starebbe totalizzando un volume giornaliero pari a 18,4 triliardi di dollari.

Al netto della presunta manipolazione, sui mercati dei future di bitcoin si teme che vi possa essere una correzione a breve nel prezzo di BTC dopo la folle crescita dell’ultimo periodo.

This article was originally posted on FX Empire

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