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BlackRock: boom in vista per gli investimenti sostenibili

Virgilio Chelli
·4 minuto per la lettura
BlackRock: boom in vista per gli investimenti sostenibili
BlackRock: boom in vista per gli investimenti sostenibili

Interpellati 425 investitori in 27 paesi che rappresentano un patrimonio di 25mila miliardi di dollari e intendono raddoppiare gli asset ESG nei prossimi cinque anni

Le sfide poste all’economia e alla salute in tutto il mondo nel 2020 non hanno rallentato la domanda degli investitori né le prospettive di crescita degli investimenti sostenibili, secondo i risultati del sondaggio globale condotto da BlackRock fra i suoi clienti, da cui risulta che gli investitori interpellati intendono raddoppiare le allocazioni in prodotti sostenibili nei prossimi cinque anni. Il 20% degli intervistati ha addirittura dichiarato che la pandemia imprimerà ulteriore slancio agli investimenti sostenibili, mentre i dubbi sulla qualità dei dati sulla sostenibilità sono visti come l’ostacolo maggiore a questo tipo di investimenti.

UNA TRANSIZIONE DI PORTATA GLOBALE

Il sondaggio ha raccolto le opinioni di 425 investitori in 27 paesi, compresi piani pensione pubblici e aziendali, asset manager, donazioni, fondazioni e gestori patrimoniali globali, con attivi in gestione per circa 25.000 miliardi di dollari. “Il cambiamento strutturale identificato all’inizio dell’anno è proseguito, via via che la convergenza delle pressioni politiche e normative, i progressi tecnologici e le preferenze dei clienti hanno trasformato la sostenibilità in un nuovo standard d’investimento,” ha dichiarato Mark McCombe, Chief Client Officer di BlackRock, aggiungendo che “i risultati del nostro sondaggio dimostrano che questa transizione sostenibile ha una portata mondiale.”

TENDENZA FORTE IN EUROPA, PRENDE PIEDE ANCHE IN AMERICA E ASIA

L'indagine condotta da BlackRock suggerisce che questo è solo l’inizio di un cambiamento duraturo che proseguirà almeno per i prossimi cinque anni, con gli intervistati intenzionati a raddoppiare entro il 2025 il patrimonio in gestione conforme ai requisiti ambientali, sociali e di governance, che vanno sotto la sigla ESG. Per quanto la crescita degli asset sostenibili sia più pronunciata in Europa, la stessa tendenza sta prendendo piede anche in America e nella regione Asia-Pacifico.

L’IMPORTANZA DI UN APPROCCIO INTEGRATO

La maggior parte degli intervistati da BlackRock ritiene che la sostenibilità sia fondamentale per i processi e i risultati d’investimento, e il 75% sta già adottando o intende adottare un approccio integrato per tenere conto dei rischi ESG nei portafogli, che valuta la sostenibilità di tutte le partecipazioni in modo che le decisioni d’investimento future siano ben ponderate grazie a un’analisi olistica della sostenibilità. Sebbene l’integrazione occupi il primo posto in classifica, anche approcci d’investimento sostenibili più mirati, come soluzioni tematiche o a impatto, riscuotono molto interesse fra i clienti della regione EMEA, dove a perseguire queste strategie è rispettivamente il 56% e il 52% degli intervistati.

DIFFERENZE TRA LE DIVERSE AREE GEOGRAFICHE

La domanda globale di prodotti sostenibili è influenzata a livello regionale da differenze di regolamentazione, percezione pubblica, supervisione di cda e team manageriali e consapevolezza dei benefici sulle performance. Nella regione EMEA, il 51% degli intervistati ha dichiarato di aver adottato strategie sostenibili perché è “la cosa giusta da fare”, mentre solo il 37% sarebbe spinto dalla volontà di “mitigare il rischio d’investimento”. In America, l’attenuazione del rischio è il secondo più importante catalizzatore che spinge all’adozione di queste strategie con il 49%, seguito dalla prospettiva di una “migliore performance rettificata per il rischio” e dal “mandato del cda o del management”.

AMERICANI ATTENTI ALLA GESTIONE DEL RISCHIO

Sempre a livello regionale, mentre tutti identificano nel rischio climatico una sfida impellente, il grado di attenzione riservato ad altre questioni, come i diritti umani, la diversità e l’inclusione è diversificato: molti europei interpretano i vantaggi della sostenibilità dal punto di vista dell’impatto sociale, negli Usa gli investitori sono più concentrati sulla gestione del rischio e sulle performance. In prospettiva, il 58% degli intervistati si sono detti preoccupati anche per le questioni sociali, come la diversità e l’inclusione, o ancora per l’equità delle pratiche di lavoro – tutti aspetti che sembrano destinati a risalire la classifica nei prossimi 3-5 anni.

IL PROBLEMA DELLA QUALITÀ DEI DATI

Anche se la qualità e la disponibilità dei dati siano notevolmente migliorate nell’ultimo decennio, consentendo agli investitori di prendere decisioni più informate, vi è un notevole consenso fra gli investitori istituzionali sul fatto che questo ambito necessiti di ulteriore attenzione. Il 53% degli intervistati globali infatti ha citato le preoccupazioni sulla “scarsa qualità o disponibilità di dati e analisi ESG” come principale ostacolo all’adozione di strategie d’investimento sostenibili, addirittura maggiore di altre difficoltà analizzate.