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BlueBay: con Draghi voce più forte dell’Italia in Europa

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
BlueBay: con Draghi voce più forte dell’Italia in Europa
BlueBay: con Draghi voce più forte dell’Italia in Europa

Il CIO Dowding fa il punto sui mercati in chiusura di una settimana che ha visto protagonista l’ex capo della BCE. Il boom delle criptovalute non fa bene agli investimenti ESG. Presto per riposizionare i portafogli

Gli spread italiani hanno salutato con un rally l’incarico di formare il governo affidato all’ex numero uno della BCE Mario Draghi, che potrebbe posizionarsi al centro del dibattito europeo per revisionare le regole fiscali che governano l’unione monetaria, soprattutto dopo le elezioni di settembre in Germania. L’Italia ha la possibilità di avere più voce in capitolo per creare un’Unione più stretta e più solida, il che dovrebbe contribuire alla continua riduzione del premio di rischio degli asset italiani. Una prospettiva che richiede anche molta fiducia, perché governare l’Italia potrebbe rivelarsi un compito molto sfidante.

HIGH YIELD USA HANNO FATTO MOLTA STRADA

E’ la valutazione espressa nella “settimana dei mercati” da Mark Dowding, CIO di BlueBay, che fa il punto sui mercati finanziari a conclusione di una fase che ha visto i prezzi di molti asset rimasti sostanzialmente invariati in assenza di notizie significative o catalizzatori in grado di dare una direzione. L’azionario USA si è avvicinato a nuovi massimi e gli spread sui corporate bond si sono lievemente ristretti, con l’indice degli high yield sceso sotto il 4% per la prima volta, anche se lo slancio degli spread verso un ulteriore restringimento stia svanendo.

BANCHE CENTRALI NON PRONTE A CAMBIARE ROTTA

Intanto un un dollaro lievemente più debole ha favorito i mercati emergenti, mentre i timori che lo stimolo di Joe Biden possa spingere al rialzo i tassi appaiono un po’ eccessivi, mentre il tema reflazionistico in atto da inizio anno resta valido. Dowding dubita comunque che le banche centrali inizieranno cambiare rotta prima della seconda metà del 2021 e ha l’impressione che la Fed si accontenterà di mantenere le condizioni finanziarie su livelli più accomodanti che mai. A un certo punto, i timori di bolla e le preoccupazioni per la stabilità finanziaria potrebbero portare Jay Powell a un tono più da ‘falco’, ma secondo Dowding non vi è ancora alcuna pressione a muoversi in quella direzione dato che l’economia è ancora lontana da un livello di piena occupazione.

IL BITCOIN NON FA BENE AI FATTORI ESG

L’esperto di BlueBay si sofferma anche sul rally delle criptovalute per sottolineare che da un punto di vista ESG può avere conseguenze particolarmente negative: al di là delle preoccupazioni di utilizzo per finanziare attività illegali in un mercato non regolamentato, un elemento sempre più importante riguarda il consumo di energia legato alle attività di ‘mining’ di monete che richiedono l'uso di computer. Dowding cita stime secondo cui il consumo energetico associato al mining digitale dei Bitcoin è già superiore rispetto al consumo totale di energia di un paese come l’Argentina, anche prima dell’ultima impennata dei prezzi.

PER ORA SOLO AGGIUSTAMENTI MODESTI

Guardando avanti, Dowding afferma che non si sorprenderebbe se la prossima fosse un’altra settimana di calma con i festeggiamenti del Capodanno in Cina, perché in generale c’è la sensazione che ci siano meno driver macro per la volatilità, mentre la brezza della ripresa sta iniziando a gonfiare le vele dell’economia globale. Secondo l’esperto di BlueBay la principale fonte di rischio sembra una possibile rapida mossa al rialzo sui tassi, ma prevede che non avverrà ancora per un certo tempo. Per questo gli investitori possono limitarsi ad apportare solo aggiustamenti modesti al portafoglio, senza necessità di cambiamenti più assertivi.