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BlueBay: mercati meno spaventati dall'ultima variante del Covid-19

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BlueBay: mercati meno spaventati dall'ultima variante del Covid-19
BlueBay: mercati meno spaventati dall'ultima variante del Covid-19

Potremmo assistere a un’accelerazione dei rendimenti dei Treasury se le preoccupazioni per la diffusione di Omicron risultassero meno gravi del previsto

Mercati finanziari in tilt alla fine della scorsa settimana alla notizia della nuova variante Omicron del virus Covid-19. Ad alimentare la corsa ai beni rifugio (flight to quality) il timore che la nuova variante risultasse resistente al vaccino e provocasse una battuta d’arresto sostanziale nella ripresa economica, che ha preso slancio nel corso di quest’anno.

ABBIAMO IMPARATO A CONVIVERE CON IL VIRUS

“La prossima settimana sono attese molte più notizie riguardo alla Omicron e al suo probabile impatto su economie, società e mercati finanziari. Speriamo che l’analisi continui a confermare che molte delle paure espresse intorno alla nuova variante siano state ampiamente esagerate. Abbiamo imparato a convivere con il virus e dubitiamo che questo cambierà” commenta Mark Dowding, CIO di BlueBay, asset manager specializzato nel reddito fisso.

I PRIMI DATI DAL SUDAFRICA

I primi dati dal Sudafrica e da altri Paesi hanno suggerito che se è vero che la nuova variante Omicron sembra rivelarsi più trasmissibile della Delta, è altrettanto evidente come le ospedalizzazione non subiscano un rialzo altrettanto significativo. “Finora, soltanto il 2% dei casi da Omicron ha portato all’ospedalizzazione una settimana dopo, rispetto a un tasso di ospedalizzazione del 10% durante l’ondata Delta. Se questa tendenza verrà confermata nei prossimi giorni, allora potrebbe suggerire che i sintomi in questa variante possono essere più lievi che in altri ceppi, o che i vaccini continuano ad essere altamente efficaci nel prevenire malattie gravi, o entrambi” riferisce Dowding.

IN EUROPA AFFIORA QUALCHE CRITICITA'

In Europa, tuttavia, affiora qualche criticità. Ad oggi, i bassi livelli di decessi cumulativi da Covid-19 in Paesi come la Germania, rispetto all’Italia, al Regno Unito o agli Stati Uniti, indicano livelli più bassi di immunità al virus, e questo può rendere più probabile un lockdown, dal momento che la quota di letti di terapia intensiva occupati da pazienti affetti da Covid-19 continua a salire. In tutti i casi, l’impatto della Omicron dovrebbe essere più temporaneo e meno grave di quello che è avvenuto con l’ondata Delta questo autunno.

UN AUMENTO ANTICIPATO DEI TASSI USA

Se fosse confermato, è possibile che la Fed confermi la sua posizione da falco quando si riunirà il mese prossimo. La banca centrale USA sembra infatti in gran parte aver scartato i rischi da virus per il momento: Powell ha segnalato una svolta verso una riduzione più rapida degli acquisti di asset e un aumento anticipato dei tassi durante l’audizione al Congresso insieme a Janet Yellen questa settimana. “Da tempo sosteniamo che almeno una parte dell’inflazione non può essere catalogata come “transitoria”, e siamo lieti di vedere che la Fed si avvicina alle nostre opinioni” puntualizza il CIO di BlueBay.

LA FED E LA PRESSIONE SUI PREZZI

La Fed ha bisogno di mettere sotto controllo le pressioni sui prezzi, mentre il mercato del lavoro continua a irrigidirsi sullo sfondo di livelli di partecipazione strutturalmente più bassi. Peccato che i mercati finanziari restino convinti che un aumento dei tassi sia capace di compromettere le prospettive economiche. “Riteniamo che i tassi d’interesse possano salire in misura sostanziale ben prima che la politica monetaria diventi restrittiva, alla luce del fatto che i tassi d’interesse reali permangono in territorio profondamente negativo” argomenta Dowding.

UNA TRANSIZIONE VERSO UN REGIME DI RENDIMENTI PIU’ ELEVATI

Il manager continua a credere che nelle prossime settimane possa materializzarsi una transizione verso un regime di rendimenti più elevati . “Pensiamo che potremmo aver visto i minimi dei rendimenti dei Treasury durante queste ultime settimane e che ci sarà spazio per generare performance positive alla fine dell’anno. Anzi, possiamo anche sperare che se la Omicron si rivelerà meno grave delle precedenti varianti della COVID-19, allora potremmo effettivamente assistere a un’accelerazione dei tassi dei Treasury” conclude il CIO di BlueBay.

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