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Boccia parla delle "attività che dovranno riprendere e che sono chiuse da un mese"

·2 minuto per la lettura
Boccia
Boccia

Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia ha parlato in tv delle attività connesse allo sci, assicurando “ristori certi” ma dando priorità alla salute. Il ministro ha rassicurato che nessuno si è dimenticato, inoltre, delle attività chiuse da diverso tempo oramai e che dovranno riaprire al più presto. Queste le dichiarazioni precise di Boccia riportate da nonelaradio.it: “Valuteremo insieme non solo le attività connesse allo sci: ci sono alcune attività che dovranno riprendere e che sono chiuse da un mese, non le abbiamo dimenticate”.

Boccia: ristori certi su sci e non solo

Francesco Boccia ha parlato delle attività ferme da tempo a causa delle misure prese per arginare il contagio da coronavirus. Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie ha chiarito: “Per tutte queste, attività sciistiche comprese, ci saranno ristori certi, ma non abbiamo dimenticato che in alcune Regioni ci sono ristoranti, bar, palestre chiuse, attività economiche chiuse che meritano la massima attenzione e il massimo ristoro”.

Niente spostamenti a Natale

Francesco Boccia chiude riguardo agli spostamenti senza limiti per le festività natalizie. Nel corso del question time alla camera, il ministro ha esternato il suo timore di una terza ondata nel caso in cui si verifichino aperture indiscriminate. In tale prospettiva si rischierebbe di avere un numero molto elevato di morti, così come è accaduto di recente. Boccia ha detto: “Questa seconda ondata che ha messo in evidenza le differenze territoriali, necessitava di un intervento non solo per fasce ma anche che fosse capace di ponderare le diverse soluzioni. Quando c’è un contagio, aumentano i contagiati nel breve, ma poi aumentano i ricoverati in area medica, poi vanno in crisi i posti di terapia intensiva e solo successivamente la parte più tragica, quella dei decessi”.