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"Aereo fatto da clown", così dipendenti scherzavano sul Boeing 737 Max

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Dopo il disastro aereo in Etiopia si moltiplicano i Paesi di tutto il mondo che hanno deciso di sospendere i Boeing 737 Max 8. A seguire la scia la Nuova Zelanda con l'Autorità per l'aviazione civile che ha sospeso l'operatività del velivolo nel suo spazio aereo. Fiji Airways era l'unico vettore interessato. Il direttore del settore dell'aviazione civile, Graeme Harris, ha spiegato in una nota che "si tratta di una sospensione temporanea mentre continuiamo a monitorare da vicino la situazione e analizzare le informazioni disponibili per determinare i rischi per la sicurezza del funzionamento del Boeing 737 MAX da e verso la Nuova Zelanda".  Il Boeing 737 MAX è stato interdetto anche nello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti. Secondo quanto riferito dai media locali, il polo aeronautico globale degli Emirati Arabi Uniti ha infatti vietato le operazione del velivolo Boeing 737 MAX nel suo spazio aereo. L'Autorità per l'aviazione civile generale ha emesso una dichiarazione di sicurezza che sospende i voli del velivolo nello spazio aereo da oggi, secondo l'agenzia ufficiale Emirates che ha parlato di decisione presa come "misura precauzionale volta a proteggere la sicurezza pubblica nell'aria e sul terreno".  L'aereo sarà messo al bando anche nello spazio aereo indiano a partire da oggi. A riferirlo è stato il ministero dell'aviazione civile del Paese. "Nessun velivolo B737 Max potrà entrare o transitare in uno spazio aereo indiano effettivo per 1600 ore (ora locale) o 1030 UTC", ha affermato il ministero su Twitter. SpiceJet ha detto che ha già avviato la messa a terra della sua flotta MAX 8 e completerà l'esercizio entro le 16:00. La compagnia aerea ha annunciato la cancellazione di 14 voli e ha detto che avrebbe operato voli supplementari da giovedì. I media nazionali hanno riferito che il ministero ha convocato una riunione di emergenza di tutte le compagnie aeree questa sera per preparare un "piano di emergenza" per affrontare la situazione.  Stessa decisione per il Libano, come riferisce il sito del Daily Star, per la Russia dove la linea aerea russa S7, con 130 rotte interne e internazionali e collegamenti fra le città russe e italiane. "La linea aerea mantiene aperto un dialogo con la Boeing e segue l'inquesta" sullo schianto dell'aereo della Ethiopian Airlines dopo il decollo da Addis Abeba domenica.  Intanto si viene a sapere che sono state almeno 5 negli ultimi mesi le segnalazioni arrivate negli Stati Uniti da piloti che lamentavano problemi nel controllo del Boeing 737 MAX 8 durante momenti critici del volo. La notizia, si legge su 'Politico', è emersa da un controllo dei registri federali. Alcuni degli episodi in questione sembrano aver coinvolto lo stesso sistema anti-stallo risultato essere stato potenziale causa del disastro aereo di ottobre in Indonesia, stando a quanto emerso da una revisione del database della Federal Aviation Administration sugli incidenti che consente ai piloti di riferire di problemi che si sono eventualmente manifestati. In un caso, avvenuto nel novembre del 2018, il pilota di un aereo commerciale ha riferito che durante il decollo, con il pilota automatico inserito, "entro due o tre secondi l'aereo ha puntato la prua verso il basso", abbastanza da azionare il sistema d'allarme del velivolo. Disinserito il pilota automatico, l'aereo ha ripreso a salire normalmente.

Il Boeing 737 Max? Un aereo "progettato da pagliacci che a loro volta sono controllati dalle scimmie". E' solo una delle centinaia di critiche lanciate - in messaggi scambiati all'interno della società - da dipendenti di Boeing, commentando lo sviluppo e la gestione della supervisione dell'aereo, bloccato a terra dopo due incidenti in cui hanno perso la vita 346 persone. 

Le valutazioni emergono dai messaggi consegnati dalla compagnia alla Federal Aviation Administration degli Stati Uniti (FAA) e ai comitati che stanno indagando sul 737 Max. Alcuni dei messaggi, inviati tra il 2017 e il 2018, si concentrano sullo sviluppo di simulatori di volo per il Max e sembrano suggerire che alcuni dipendenti potrebbero aver nascosto alla FAA problemi emersi con l'aeromobile, una situazione che finirebbe con il mettere in discussione il lavoro dell'ente di regolazione del volo americano. 

Nel febbraio 2018, un dipendente della Boeing chiese ad un altro: "Metteresti la tua famiglia su un aereo addestrato con un simulatore Max? Io non lo farei". Un messaggio al quale il collega rispose con un laconico e inequivocabile 'No'. 

"Dio non mi ha ancora perdonato per l'insabbiamento che ho fatto lo scorso anno", si legge in un messaggio del 2018 con un possibile riferimento a circostanze tenute nascoste alla Faa. Mentre in un altro scambio dell'agosto 2015 due dipendenti di Boeing osservano che "è quello che si ottiene quando i regolatori continuano a immischiarsi: bloccano i progressi". 

"Queste comunicazioni contengono un linguaggio provocatorio e, in alcuni casi, sollevano interrogativi sulle interazioni di Boeing con la FAA in relazione al processo di qualificazione del simulatore", ha ammesso in una nota Boeing spiegando di stare adottando "misure appropriate" in risposta a questi messaggi, che includeranno azioni disciplinari o altre azioni per il personale, una volta completate le necessarie revisioni. "Queste comunicazioni non riflettono la società che siamo e che dobbiamo essere, e sono completamente inaccettabili", ha osservato la società.