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Boeing, Dennis Muilenburg si è dimesso da Ceo e membro... -2-

A24/Pca

New York, 23 dic. (askanews) - Boeing e i suoi vertici manageriali hanno subito un duro colpo alla reputazione per la gestione della crisi riguardante il 737 Max, dopo i due incidenti aerei che hanno provocato la morte di 346 persone.

Muilenburg e la società avevano inizialmente ribadito che il 737 Max era sicuro, nonostante le indagini avessero mostrato un collegamento tra il software del velivolo e gli incidenti al volo della Lion Air in Indonesia, nell'ottobre 2018, e al volo dell'Ethiopian Airlines, in Etiopia, lo scorso marzo. Muilenburg era così diventato oggetto di forti critiche, che lo avevano poi spinto a scusarsi con le famiglie delle vittime, ammettendo gli errori commessi da Boeing.

Muilenburg ricopriva la carica di amministratore delegato dal 2015; era entrato nella società aerospaziale nel 1985, come stagista. La sua uscita di scena avviene dopo la decisione di sospendere la produzione del 737 Max nel 2020, vista l'incertezza sul futuro del velivolo, che deve ancora ricevere le autorizzazioni per tornare a volare dopo essere stato messo a terra in seguito al secondo incidente.

Secondo il colosso aerospaziale, la crisi riguardante il Max costerà all'azienda 10 miliardi di dollari; secondo gli analisti, invece, il costo sarà almeno il doppio, scrive il Wall Street Journal.