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BoJ 'bullish' su salari indica giorni contati per tassi ultra-bassi

Banconote da 1000 yen giapponesi

TOKYO (Reuters) - La Banca del Giappone (BoJ) ha respinto le pressioni del mercato questa settimana mantenendo i tassi di interesse ultra-bassi, ma le previsioni rialziste sui salari e le crescenti tensioni indotte dalla sua politica monetaria suggeriscono che potrebbe terminare l'esperimento espansionistico quest'anno.

Persino il governatore 'dovish' della BoJ Haruhiko Kuroda parla di aumenti salariali in Giappone, un fattore critico per l'aumento dei tassi dopo decenni di tentativi di stimolare l'inflazione e la crescita, suggerendo che la banca centrale potrebbe cambiare politica dopo che Kuroda avrà lasciato il suo incarico ad aprile.

Negli ultimi giorni gli investitori obbligazionari hanno cercato di rompere il tetto imposto dalla BoJ al rendimento sul segmento 10 anni, ma ieri la banca centrale è rimasta ferma sulla politica di controllo della curva dei rendimenti (Ycc), che applica un tasso negativo ad alcuni depositi a breve termine in eccesso collocati presso la banca centrale e fissa il rendimento a 10 anni in un intervallo intorno allo zero.

Kuroda ha detto che la BoJ si aspetta che i salari aumentino a "un ritmo piuttosto veloce" mai visto in passato, un segnale del ciclo che la banca centrale e il governo cercano di ottenere, in cui l'incremento della crescita economica porta all'aumento dell'inflazione e del reddito della popolazione.

La decisione della BoJ di introdurre nuovi strumenti per difendere il tetto dei rendimenti suggerisce inoltre che la politica di controllo della curva dei tassi è prossima alla fine e potrebbe richiedere una revisione della politica, osservano gli analisti.

È probabile che Kuroda abbia messo in stand-by la Ycc, in modo che il suo successore possa disporre un'uscita ordinata, secondo l'ex funzionario della BoJ Nobuyasu Atago.

"Per la BoJ, la priorità assoluta ora è passare senza problemi il testimone alla nuova leadership", spiega Atago, capo economista di Ichiyoshi Securities.

"Una volta che il nuovo governatore si sarà insediato, la revisione della Ycc avverrà abbastanza presto", ha detto Atago. "La BoJ non può continuare a manipolare i mercati in questo modo. A un certo punto, dovrà lasciare che siano le forze di mercato a guidare i rendimenti".

GUARDANDO ALL'USCITA

Il prossimo banco di prova sarà probabilmente il 28 aprile, la prima decisione della BoJ sotto il successore di Kuroda, quando la banca annuncerà le previsioni di inflazione fino all'inizio del 2026.

A quel punto, le aziende e i sindacati avranno tenuto le loro trattative salariali annuali. Insieme a previsioni positive sui prezzi, ciò potrebbe giustificare la riduzione graduale degli stimoli da parte della BoJ.

"Kuroda sostiene che la BoJ non ha ancora iniziato a dirigersi verso l'uscita. Ma la BoJ si è già messa scarpe e cappotto", pronta a procedere verso la fine della Ycc, ha detto a Reuters il professore della Columbia University Takatoshi Ito, da tempo stretto collaboratore di Kuroda.

"La BoJ ha solo bisogno di un po' di tempo in più per assicurarsi che i salari aumentino davvero prima di dare il via", ha detto Ito, considerato un candidato per un incarico di vertice alla BoJ, che secondo lui potrebbe alzare il tetto al rendimento dello 0,5% fino all'1% verso la metà dell'anno e abbandonare i tassi negativi entro la fine dell'anno.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Antonella Cinelli)