La BoJ non fa indebolire lo yen

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Partecipa all'incontro gratuito che si terrà Giovedì 24 Gennaio ore 14.00 dal titolo: FOREX MARKET MOVERS, (è necessaria solo l'iscrizione), apprenderai insieme a Renato Decarolis quale direzione potrà prendere la seduta in base ai dati macroeconomici in uscita. Analisi grafiche sui più importanti cross del Forex e sui maggiori indici azionari italiani ed esteri. Inoltre, saranno illustrate delle tecniche di trading e l’importanza delle correlazioni intermarket utili per chi opera intraday e per chi fa trading di posizione. Link per iscrizione! Durante la seduta di scambi asiatica c’è stata una frenata della propensione al rischio, perché la BoJ non ha soddisfatto pienamente le aspettative del mercato. Come promesso dal primo ministro Abe, la BoJ ha finalmente accettato di raddoppiare l’obiettivo d’inflazione, portandolo dall’1% al 2%, e ha annunciato un programma di acquisto asset (PAA) senza scadenze per combattere la deflazione. Ciò nonostante, le indicazioni per il PAA 2013 sono rimaste invariate e quelle per il 2014 sono deludenti. Quest’anno, la BoJ acquisterà 10 mila mld yen in T-bills e 20 mila mld yen in bond giapponesi (JGB); nel 2014, la dotazione degli acquisti ammonterà a 10 mila mld yen, il che alimenta dubbi sull’effettivo raggiungimento di un’inflazione al 2%. La proroga al prossimo anno dell’avvio del PAA e l’entità degli acquisti non hanno soddisfatto i mercati. L’USD/JPY si è impennato fino a 90,13, ma il rally è durato poco. La coppia ha toccato un minimo di 88,37, perché sono partite le prese di beneficio non appena i mercati hanno mostrato i primi segnali di insoddisfazione. La riunione di questa settimana della BoJ ha rappresentato un grande passo avanti, in termini di credibilità, per Abe. A questo punto, riteniamo che Abe abbia il margine di manovra necessario per gestire una futura svalutazione della valuta. Per il breve periodo prevediamo altri guadagni correttivi, anche se, per il medio termine, manteniamo la nostra impostazione ribassista sullo yen. Nell’ottica delle “guerre delle valute” che prospettiamo, la politicizzazione della BoJ ha già iniziato a dare fastidio oltreconfine. Il membro della BCE Weidmann ha criticato l’“Abeconomia” giapponese, perché, come riferito da Reuters, la politicizzazione della BoJ mette a repentaglio l’indipendenza della banca centrale. Abe è intervenuto rapidamente, dicendo che “la BoJ ha compreso la linea di pensiero del governo sulla politica monetaria”. Ci aspettano dunque ulteriori tensioni! In Europa, la riunione di ieri dell’Eurogruppo si è conclusa positivamente per l’euro. I leader europei hanno annunciato la loro approvazione ad aiuti per 9,2 mld EUR alla Grecia, una proroga del rimborso degli aiuti di Irlanda e Portogallo e il presidente uscente dell’Eurogruppo Juncker si è detto a favore di un accordo sul salvataggio di Cipro a marzo. Nonostante i lanci d’agenzia favorevoli all’EUR, l’eurodollaro non è riuscito a salire oltre 1,3372. Stamattina l’EUR/USD ha ceduto 105 pip sull’onda di congetture secondo cui l’autorità di sorveglianza BaFin avrebbe chiesto a due banche tedesche, che dovrebbero essere la Deutsche Bank (Xetra: 514000 - notizie) e la Landesbank Baden-Wuerttemberg, di simulare una separazione fra le attività retail e investimenti, secondo il modello proposto da Liikanen. Ricordiamo che il rapporto finale di Liikanen verte sulle riforme strutturali del sistema bancario, fra cui il requisito di “una separazione legale di alcune attività finanziarie particolarmente rischiose dalla raccolta di depositi all’interno di un gruppo bancario”. La brusca mossa ribassista sull’EUR/USD è stata piuttosto speculativa; rimaniamo tuttavia ribassisti sull’EUR/USD per il medio periodo, considerando l’incertezza politica ed economica nell’Eurozona. Come ha detto il membro del consiglio direttivo della BCE Coeure, l’esito della crisi dell’UE è nelle mani dei governi, anche se i politici filo-europei continuano a perdere popolarità. A dispetto delle tensioni politiche, l’indice ZEW sul sentiment economico è balzato inaspettatamente a 31,2 punti, dai 7,6 del rilevamento precedente. L’EUR/USD ha consolidato le perdite della mattinata, ma quanto durerà? Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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