Italia markets closed
  • FTSE MIB

    24.612,04
    +116,97 (+0,48%)
     
  • Dow Jones

    34.777,76
    +229,23 (+0,66%)
     
  • Nasdaq

    13.752,24
    +119,39 (+0,88%)
     
  • Nikkei 225

    29.357,82
    +26,45 (+0,09%)
     
  • Petrolio

    64,82
    +0,11 (+0,17%)
     
  • BTC-EUR

    47.924,62
    +2.115,52 (+4,62%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.480,07
    +44,28 (+3,08%)
     
  • Oro

    1.832,00
    +16,30 (+0,90%)
     
  • EUR/USD

    1,2168
    +0,0100 (+0,83%)
     
  • S&P 500

    4.232,60
    +30,98 (+0,74%)
     
  • HANG SENG

    28.610,65
    -26,81 (-0,09%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.034,25
    +34,81 (+0,87%)
     
  • EUR/GBP

    0,8694
    +0,0012 (+0,13%)
     
  • EUR/CHF

    1,0948
    +0,0001 (+0,01%)
     
  • EUR/CAD

    1,4751
    +0,0088 (+0,60%)
     

Bolla in vista? Dagli indicatori nessun segnale di pericolo

Virgilio Chelli
·1 minuto per la lettura
Bolla in vista? Dagli indicatori nessun segnale di pericolo
Bolla in vista? Dagli indicatori nessun segnale di pericolo

Storicamente maggio non è un mese facile per Wall Street, ma per il momento i classici indicatori non segnalano pericoli in arrivo

Il vecchio ‘sell in May’ è probabilmente il motto più citato di Wall Street, specialmente di questi tempi. Un altro meno popolare recita ‘there is always free cheese in a mouse trap’, vale a dire che il formaggio è sempre gratis in una trappola per topi.

INDICATORI PIATTI

Si parla molto di mercato sopravvalutato, gonfiato dalla liquidità e dalla mancanza di alternative, ma nessun indicatore segnala bolle: i fondamentali economici e societari sono più che solidi, e anche gli indicatori contrarian, come l’indice ‘fear & greed’ di CNN Business o i sondaggi dell’American Association of Individual Investors, non segnalano pericoli eccessi di euforia.

MAGGIO MESE COMPLICATO

Storicamente maggio non è un gran mese per Wall Street, dal 1983, il periodo maggio-ottobre ha offerto un ritorno positivo del 3,6% contro l’8,7% di novembre-aprile, e negli ultimi 20 anni ha fatto anche peggio con un modesto +1,5%. Maggio può anche essere un mese di falsi allarmi, come nel 2019 per le paure immotivate di guerra dei dazi, o anche di eccezionali occasioni di ingresso, come l’anno scorso. Oggi si entra in maggio sull’onda di un rialzo dell’11% dello S&P 500 da inizio anno, e una pausa di riflessione può starci.

MEGLIO FARE ATTENZIONE

Se nel complesso il mercato appare solido, bisogna stare molto attenti a non farsi ingolosire dal formaggio gratis, vale a dire l’illusione di facili guadagni da parte di investitori alla ricerca di alternative a un mercato giudicato sopravvalutato in speculazioni ‘garantite’ al rialzo o al ribasso disseminate come trappole per aspiranti topi nelle piattaforme per neo-trader disseminate sul web.