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Bollo auto e pace fiscale. La conta di tutte le tasse sull’auto

Pierpaolo Molinengo
 

Bollo auto, da nord a sud solleciti di pagamento con annesse sanzioni anche vecchi di 10 anni. Federcontribuenti: In Italia la somma di tutte le tasse sulle automobili valgono per lo Stato 70 miliardi di cui 6 mld vanno alle Regioni ma, ricordiamo le parole del ministro Di Maio: visto che lo spread si è abbassato, si potrebbe eliminare una tassa odiosa come il bollo auto . Come funziona la pace fiscale sul bollo auto? Quante tasse ci sono su una singola macchina in Italia? E se la comprassimo all’estero? Con la formula del noleggio a lungo e medio termine?

I proventi delle tasse sulle automobili in Italia sono così sommate: 35,82 mld dalle accise sui carburanti ; l’Iva vale 17,35 mld di gettito, 5 miliardi e 620 milioni della revisione obbligatoria delle automobili che, in Italia, sono circa 37 milioni e infine, non incluse nella somma, il boom delle multe: aumentate dell‘80% per un conto che vale altri 3 mld di euro.

Bollo auto e pace fiscale.

La sanatoria del bollo auto è già in vigore ma, molti sono i contribuenti che hanno dovuto rivolgersi ad un giudice per vedersi cancellato il debito. Ricordiamo che il bollo auto ha una prescrizione di 3 anni e significa che le Regioni, hanno 3 anni di tempo per riscuotere dopodiché il debito va annullato.

Un esempio pratico: un bollo del 2008 non rientra nella sanatoria se è stato messo a ruolo nel 2011; ma rientra nella prescrizione passando, obbligatoriamente, in commissione tributaria. Per questo la pace fiscale è stata una manovra falsata, perché sarebbe bastato ordinare all’Agenzia della Riscossione di cancellare in automatico i debiti caduti in prescrizione perché non riscossi nei termini indicati dalla Legge, con un notevole risparmio di soldi spesi in burocrazia e con uno sfoltimento dei contenziosi nelle commissioni tributaria.

Tutte le tasse dirette e indirette sulle automobili per un valore annuo di circa 73 mld di euro.

Come si calcola il bollo auto? In Italia si considera la potenza del motore calcolato in Kilowatt.

Nel Regno Unito, come in Francia e in Germania, lo Stato premia chi inquina meno e il valore dell’imposta è calcolato in base alle emissioni di co2: sotto i 100 g/km non si paga nulla.

In Italia il bollo auto costa mediamente 200 euro l’anno perché, in sintesi, a noi non importa premiare chi non inquina o incentivare a cambiare un’auto vecchia con una nuova per ridurre le emissioni, noi siamo il Paese perennemente in cerca di soldi nelle tasche dei contribuenti.

Altra tassa sulle auto è l’Imposta Provinciale di Trascrizione (Ipt) di 150,81 euro, che ogni provincia può innalzare del 30%. Questa imposta vale sia per le auto nuove che per le usate.

Revisione obbligatoria, costo 78,66 euro così divisa: 45,00 euro il costo per la revisione del veicolo pagata all’officina; 9,90 euro per IVA al 22% ; 11,78 euro per i diritti e per le spese postali; 10,20 euro per le pratiche automobilistiche; 1,78 euro per le spese postali.

E le accise sui carburanti? In Italia si pagano 728 euro su 1000 litri: 72,8 centesimi al litro. Ora salirà il prezzo del Diesel ma Federcontribuenti non crede all’aumento globale, sospettiamo invece l’ingresso di nuove accise.

Noleggiare un’auto conviene?

Si sponsorizzano senza i costi anticipati e senza IVA, così quando vai a firmare il contratto scopri che devi aggiungere l’IVA, la penale risarcitoria e le spese di manutenzione straordinaria per danni extra o non rientranti nel contratto e la franchigia. Arrivando ad una rata mensile maggiorata del 50%. Una utilitaria base, con rata mensile da 170 euro arriva a 240 euro mensili.

La drammatica conclusione.

In assenza di una adeguata rete di trasporti pubblici interregionali ma, anche cittadini, la macchina resta il primo mezzo di trasporto per raggiungere il posto di lavoro e resta tra i beni, dopo la casa, più tassati. Sulle strade vengono inoltre manovrate al ribasso i limiti di velocità per indurre l’automobilista nella violazione e quindi notificargli una multa per fare cassa. Ricordiamo però ai contribuenti che esistono a livello giuridico e normativo diritti che posso far valere. Visto che anche questo Governo è a caccia di altrettanti 30 miliardi per scongiurare altre tasse o maggiorazioni varie, supponiamo che la strada dello sviluppo e di una diminuzione fiscale resterà un sogno di mezza estate.

Autore: Pierpaolo Molinengo Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online