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Bond oggi: addio €! Yield in real al 5%, puntando sulla valuta

Lorenzo Raffo
 

Ma quanto hanno corso i bond in real brasiliani! Uno per tutti: il Bei Tf 7,5% Ge23 (Isin XS1748439533) è passato in un anno da 93,2 a 110 Brl, per poi calare leggermente. Il previsto taglio dei tassi si era materializzato prima del 2018, quando il quadro economico si stava destabilizzando. Poi l’avvicendamento politico nel Paese, con le elezioni di Bolsonaro alla guida della Repubblica, ha cambiato le prospettive (più sulla carta che non nei fatti), attenuando la pressione ribassista di politica monetaria ma causando nuove recenti incertezze sulle prospettive future. 

Cambio instabile

Ecco perché il real brasiliano sta di nuovo soffrendo, il che apre inattese aspettative per l’investitore in bond espressi in tale valuta. Agosto è stato uno dei peggiori mesi in assoluto nella storia del rapporto fra la divisa di Brasilia e il dollaro, cross fondamentale sul quale si basano tutti gli altri cambi e quindi anche quello con l’euro. Tre i motivi di un pesante slittamento: timori di ulteriori discese dei tassi di interesse; effetto contagio della crisi argentina; impatto dalla guerra dei dazi. Il ritorno sopra i 4,5 Eur/Brl significa una ricomparsa verso i minimi storici di 4,74, livello grafico da cui potrebbe ripartire un possibile lento rafforzamento, sebbene gli indicatori tecnici siano quasi tutti improntati negativamente. Valori possibili, in base al calcolo dei “pivot points”, posizionano il real oltre 4,63, successivamente 4,69 e infine 4,74 in presenza di ulteriore debolezza, mentre un miglioramento si realizzerebbe con un ritorno di là di 4,49, poi 4,42 e alla fine 4,36. Lo scenario è complesso ma proprio il netto movimento degli ultimi mesi porta a concepire eventuali piani di acquisto frazionati su emissioni in valuta brasiliana.

Corti o lunghi

Il mercato è incerto su quali scadenze collocarsi: in parte propende per le cortissime (a 6 mesi) o le lunghe, compatibilmente con l’offerta disponibile su Borsa Italiana. Lo determina la “yield curve” che tende verso un appiattimento, con il semestrale al 5,06% e il decennale al 7,09%. C’è fra gli analisti chi giudica il trend non ancora stabilizzato e vede la parte alta delle scadenze in nuova compressione, il che genererebbe successivi rialzi delle quotazioni. In questo contesto meritano attenzione, per eventuali successivi piani di acquisto, l’Ifc/World Bank Social Bond 6,5% Mz26 (Isin XS1969787396 – lotto 5.000 Brl – spread medio sugli 80 pb) se si punta sulla componente upside di prezzo - comunque elevato rispetto solo al suo esodio sul Mot ad aprile – oppure la Bei 7,5% 2023 (Isin XS1748439533 – lotto 5.000 Brl – spread su 80/100 pb) – nel caso si cerchi un migliore adattamento fra scambi e possibile volatilità. 

Ma quanto rendono?

Il compromesso non è semplice, considerando che i rendimenti sono letteralmente crollati rispetto al passato. La 2026 si colloca ora al 5,2% lordo, mentre la 2023 scende di poco sotto il 5%. Si tratta di yield decisamente modesti osservando lo storico riferito al real. Il contesto mondiale è però ormai questo e quindi anche l’alternativa della divisa brasiliana ne risente pesantemente, imponendo strategie mirate su quotazioni e cambio, con un possibile obiettivo di medio termine dall’abbinata delle due performance sul 7%. Che richiede “buy” mirati ma che può allontanare fortemente dai micro yield in euro, tenendo sempre sotto osservazione le possibili evoluzioni di politica monetaria, principale elemento di traino di questo mondo latino-americano. 

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