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Bond oggi: solo quelli italiani fra debutti e vecchie conoscenze

Lorenzo Raffo
 

Il mercato primario italiano si sta muovendo in maniera veloce, sfruttando l’occasione dei tassi ai minimi storici per proporre numerose nuove emissioni. Nella puntata odierna di Bond oggi dedichiamo la rubrica proprio a questo segmento, valutandone l’interesse o meno ma analizzando anche il comportamento di altre obbligazioni presenti sul secondario. 

Arriva un’altra Alerion

Con una cedola al 3,125% (Isin XS2083187059) è atteso il debutto alle ore 9.00 sul Mot della nuova emissione di Alerion Clean Power, destinata al pubblico “retail”. La durata del prestito sarà di sei anni. Per ora le informazioni si limitano a poco altro ma appena disporremo di tutti i dettagli analizzeremo questa inedita proposta. Vale la pena fare allora il punto della precedente obbligazione di Alerion, la 3,75% 2024 (Isin IT0005333627 - lotto 1.000) emessa nel giugno 2018. Da giorni quota sui 102,7- 102,8, livello su cui si era già attestata nel corso dell’estate e quindi supporto significativo. I volumi restano allineati alla media degli ultimi mesi. Attiva nel settore dell’energia rinnovabile, la società è quotata in Borsa e il relativo titolo si muove da tempo in una fascia di lateralità fra 2,5 e 2,8 euro, costituendo un importante indicatore da seguire da parte anche dell’obbligazionista.

Tamburi gira sui 100

La recente nuova emissione di Tamburi Investment Partners a cedola 2,5% scadenza 2024 (Isin XS2088650051 – lotto 100.000 euro – importo globale 300 milioni di euro) è quotata su due Borse. Titolo destinato agli operatori professionali, per ora non fornisce indicazione di scambi sul secondario relativamente alla Borsa del Lussemburgo e ad alcune piattaforme specializzate, mente su Borsa Italiana è decisamente più attivo. La quotazione non si sposta dai 100/100,1 pur con qualche tentativo di salire verso 100,3. Ieri ha registrato una ventina di contratti.

Banca Icrrea al 4,125%

Iccrea Banca, Istituto Centrale del Credito Cooperativo, ha immesso sul mercato un bond subordinato dall’ammontare di 400 milioni di euro. Si tratta del callable Tier 2 appartenente al programma Emtn (Euro medium term note) da 3 miliardi di euro. E’ il primo bond da quando il gruppo bancario si è costituito lo scorso marzo. Quotato alla Borsa del Lussemburgo e collocato presso investitori istituzionali, è stato bene acquistato, con richieste che hanno toccato quota 550 milioni di euro. Queste le caratteristiche: cedola 4,125%, scadenza 28/11/2029, Isin XS2084827935, taglio 100.000 euro. Sul secondario quota sui 99,8 euro con uno spread rispetto all’equivalente scadenza di un titolo di Stato di circa 270 pb.

Il Cdp 2026 scende e non di poco

La debolezza dei Btp si fa sentire anche sui Cdp (Cassa depositi e prestiti) e in particolare sul 2026, che ha iniziato le negoziazioni il 28 giugno scorso. Con struttura a tasso misto (Isin IT0005374043 – lotto 1.000) paga il 2,7% fino al 28/7/2021 per poi trasformarsi in tasso variabile 3 mesi Euribor con spread dell’1,94%. Attenzione, perché si è posizionato ieri all’interno di un triangolo grafico che potrebbe portare a possibili forti movimenti nelle prossime sedute. Sui 103,6 euro è lontano dai 105,3 euro di fine novembre e si conferma un ottimo titolo da trading, su cui ci si può esercitare utilizzando il più semplice degli strumenti di analisi grafica, ovvero la media mobile a 10 sedute, che l’ha accompagnato al rialzo fino a inizio ottobre per poi stabilizzarsi in una fase di lateralità per circa un mese e infine forarla al ribasso l’8 novembre. Da allora il trend è stato solo negativo in attesa dell’identificazione di un nuovo supporto forte che potrebbe posizionarsi sul valore della chiusura di ieri o poco sotto sui 103,3 euro. Naturalmente la correlazione con i Btp continuerà a rivelarsi fattore decisivo nelle dinamiche di prezzo. Stabile la media dei contratti, che si attesta su oltre 100 ogni giorno.

Bancari a tasso variabile, chi da di più

Restano in resta alla classifica degli scambi su Tlx: i tassi variabili bancari sono i più trattati, sebbene incidano fortemente i vari step-up e tassi misti in dollari. Sul fronte dell’euro segnaliamo che ai primi posti della graduatoria come rendimento si posizionano due titoli meno conosciuti. Si tratta del Sella-Fix To Cms Subordinato 23lg29 (Isin XS2030489632 – taglio 100.000 euro), in realtà poco scambiato e che nella fase attuale ha uno yield a scadenza di quasi il 4,9%, e del Bper senior 4,2% scadenza 15nv2021 (Isin IT0004063126 – taglio 1.000 euro), un senior attestato sui 101,6 con yield sul 2,8%. 

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