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Bonomi contro Conte: “Ritardi gravi del governo, onorare i debiti”

La quarta giornata degli Stati Generali, mercoledì 17 giugno, è stata dedicata agli incontri con il settore produttivo. Ecco cosa è successo.

L’attacco di Bonomi e le “tre priorità da cui ripartire”

Il leader di Confindustria Carlo Bonomi, tutt’altro che filogovernativo, si è presentato a Villa Pamphilj con una cruda lista di fatti da leggere premier Conte che ha poi riportato sul suo profilo Twitter.

Il capo degli industriali ha innanzitutto denunciato i ritardi del governo nelle procedure a sostegno della liquidità, sottolineando il fatto che, a causa di questi ritardi, le aziende abbiano dovuto anticipare la cassa integrazione per i dipendenti. “Si onorino i contratti e i debiti con queste imprese”, ha chiesto Bonomi, “senza celare colpe ed errori degli ultimi 25 anni”.

VIDEO - Chi è Carlo Bonomi?

Lo Stato deve compiere dei “gesti simbolici” per dimostrare di essere pronto a sostenere l’industria, si legge ancora sul profilo Twitter di Bonomi, come la restituzione di 3,4 miliardi di accise energia “pagati impropriamente dalle imprese” che una sentenza della Cassazione imporrebbe di riconsegnare, accelerare i tempi per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e quello dei crediti Iva.

Per quanto riguarda l’emergenza coronavirus, che pure è stata un’emergenza, per Bonomi l’errore del governo è stato quello di non impegnarsi in un “cronoprogramma”, né in “in una seria valutazione ex ante delle priorità”, ma solo in una lista generica di riforme.

L’incontro-scontro si è chiuso con l’indicazione, da parte del capo degli industriali, di tre priorità che spera diventino le stesse del governo: un Paese più efficiente e produttivo, una migliore spesa pubblica, un piano per la riduzione del debito.

VIDEO - Cassa integrazione, perché tutti questi ritardi?

La risposta di Conte: “Problemi strutturali, ma il clima è proficuo”

Come ha commentato Conte? Con queste parole, pronunciate poi nel punto stampa a Villa Pamphilj: “Da parte di questo governo c'è una costante attenzione per il sostegno alle imprese. Per noi l'impresa è un pilastro della nostra società. Se da tanti anni in termini di pil o produttività il Paese è al di sotto della media europea, evidentemente ci sono problemi strutturali che si trascinano. Però la questione non prevede di piangersi addosso”.

“Il piano di rilancio - ha continuato - è stato molto apprezzato, siamo disponibili ad accettare idee, la settimana prossima vorremmo completare il piano. Il clima è proficuo. Non avendo ancora anticipato la bozza sul dl semplificazione, non voglio dare giudizi ora. I passaggi dovrebbero completarsi in questa settimana. Dalla prossima settimana mi piacerebbe portarlo in cdm anche se prima dovremo confrontarci con forze maggioranza: ma è la premessa per il piano di rilancio. Vedrete che vi sarà una sostanziale semplificazione".

VIDEO - Come cambia la cassa integrazione in deroga