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Bonomi: si è inabissata la prospettiva di un Patto per l’Italia

Image from askanews web site
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Roma, 27 mag. (askanews) - Si è inabissata "la prospettiva su cui avevamo insistito tanto, fin dalla mia nomina: cioè la necessità di affrontare la ripresa italiana attraverso un grande patto per l'Italia, pubblico e privato, imprese e sindacati, tutti insieme". A dencunciarlo è il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che, in occasione dell'assemblea privata dell'associazione, lancia il suo j'accuse contri il sistema dei partiti e contro una parte del sindacato.

"Poco prima della legge di bilancio, alla nostra Assemblea pubblica annuale, il presidente Draghi - ha ricordato Bonomi - appoggiò e fece propria con grande energia la nostra proposta". Tuttavia, a giudizio del presidente di Confindustria, "rapidamente si comprese che non sarebbe stata accolta".

Del resto "i partiti preferiscono rapporti bilaterali con il Presidente del Consiglio. Non hanno mai firmato impegni comuni". E, allo stesso modo, "una parte del sindacato ha sempre risposto che avrebbe solo parlato con il Governo, e non certo con noi: disconoscendo ogni possibilità di uno scambio di comune convergenza tra produttività e salari, nuove politiche attive del lavoro e nuovi ammortizzatori volti alla formazione e non più meri sussidi". Atteggiamento, a giudizio di Bonomi, che "il ministro Orlando ha del resto sempre incoraggiato, avendo a propria volta la stessa visione per cui il lavoro non va delegato alle parti sociali ma è la politica che lo decide, spesso ideologica".

A questo effetto della lotta "tra partiti e tra identità diverse del sindacato si è aggiunto il crescente ritardo e l'annacquamento progressivo delle riforme strutturali: dalla delega di riforma fiscale al ddl concorrenza, alle misure per la produttività", ha spiegato il presidente degli industriali.

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