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Bonus Vacanza: in arrivo 240 euro a partire dal mese di luglio

Federica Pace
 

Tra le possibili novità introdotte dal nuovo Governo Conte Bis, nella Legge di Bilancio 2020 , ci potrebbe essere la previsione di un Bonus Vacanza .

Si tratterebbe, secondo rumors, di un contributo di natura economica pari a 240 euro , che potrebbe essere accreditato in busta paga a luglio ai lavoratori dipendenti, che già oggi percepiscono il Bonus Renzi.

Dunque, non solo il “taglio” del cuneo fiscale , ma al centro della prossima manovra potrebbe esserci il Bonus Vacanza pari a 20 euro al mese.

Si tratterebbe di un incentivo di natura economica che si affiancherebbe al Bonus Renzi di 80 euro, che a sua volta potrebbe essere esteso ai lavoratori che percepiscono un reddito fino a 35.000 euro.

Bonus vacanza 2020: in busta paga dal mese di luglio

La prossima Legge di Bilancio 2020 potrebbe prevedere l’introduzione di un nuovo bonus in busta paga, venendo così ad “allargare” la platea dei beneficiari del Bonus Renzi di 80 euro.

In favore di quei lavoratori che percepiscono il Bonus Renzi, il Governo sta studiando la possibilità di introdurre il Bonus Vacanza da 240 euro.

Ad oggi è il ceto medio-basso, titolare di redditi che non superano i 26.600 euro a vedersi accreditato in busta paga il Bonus Renzi.

Sommando il nuovo bonus erogato mensilmente, a partire dall’anno 2020, si raggiungerebbe un totale di 1.200 euro di taglio del cuneo fiscale sugli stipendi.

Bonus Vacanza 2020 e Bonus Renzi esteso: due interessanti ipotesi allo studio

Oltre al Bonus Vacanza , il Governo studia la possibilità di estendere ai redditi fino a 35.000 euro, seppur in misura ridotta il Bonus Renzi.

Due sarebbe le ipotesi allo studio:

  • possibilità di estensione agli incapienti, ovvero ai contribuenti con redditi non superiori ad 8.100 euro circa,
  • estensione ai redditi fino a 35.000 euro, seppur in misura ridotta (pari a circa 40 euro al mese per i redditi superiori ai 26.600 euro).

Bonus Renzi: da credito a detrazione, ecco cosa cambia

Dopo una prima previsione sulla possibile abolizione del Bonus Renzi , ci potrebbero essere le risorse finanziarie per estendere il Bonus Renzi anche agli incapienti.

Tale possibilità dovrebbe prevedere il pagamento del bonus Renzi al di fuori della busta paga, come oggi previsto.

Un’interessante proposta potrebbe essere quella di estendere il bonus Renzi ai contribuenti che fanno parte della no tax area, ovvero ai cosiddetti working poors , che ad oggi ne sono esclusi.

Aiutarli è un dovere. Dobbiamo farlo estendendo erga omnes i salari minimi previsti dai contratti di lavoro maggiormente rappresentativi, mettendo fuori gioco i contratti “pirata” che legittimano paghe orarie da fame, sottolinea Antonio Misiani, viceministro dell’Economia.

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