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Bonus vacanze al via, come va l'esordio?

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Bonus vacanze al via. Com'è andato l'esordio? Da oggi e fino al 31 dicembre 2020 sarò infatti possibile richiedere il contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. L'agevolazione può essere richiesta esclusivamente con una procedura digitale. 

"Il bonus vacanze è partito a mezzanotte. In 12 ore 72.295 nuclei familiari l’hanno chiesto e ottenuto in pochi minuti. Grazie a tutti quelli che hanno lavorato per renderlo operativo in poche settimane. Un aiuto concreto a famiglie e imprese turistiche", scrive su twitter il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, fornendo i primi dati. Sul tema interviene anche Matteo Salvini. "Il bonus vacanze, oltre ad essere demenziale (chiedendo a albergatori e imprenditori del turismo di anticipare i soldi!), ha anche un po' di problemi lato utente. Molte richieste inviate risultano subito scadute. Per i siti del governo siamo già al 2 luglio?", twitta il leader della Lega. 

"Solo quattro hotel su cento accettano il bonus vacanza che parte oggi. È il flop annunciato di una buona misura applicata male. Per il cliente, infatti, il bonus va speso per l’80% sotto forma di sconto e per il 20% come detrazione di imposta nella dichiarazione dei redditi. Ma il guaio sta proprio nell’80% del totale non pagato dal cliente, che sarà recuperato dagli albergatori solo attraverso il credito d’imposta. E questo ha indotto molte strutture a non aderire", dichiara in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini. "Non solo: per usufruire del bonus bisogna essere in possesso dell’identità digitale e scaricare la App per i pagamenti della Pubblica amministrazione. Una complicazione che influirà negativamente sul successo dell’iniziativa, a dimostrazione di come questo governo navighi lontano dalla realtà del Paese”, conclude Bernini. 

L'Unione Nazionale Consumatori parla di "una buona partenza: i dati dimostrano che gli attacchi di ieri di tutti i rappresentanti degli operatori erano immotivati ed ingiustificati". "Ovvio che il bonus non basta per risolvere la grave crisi del settore turistico, ma è comunque un passo avanti, che invoglia chi non aveva intenzione di andare in vacanza, pur potendo, a cambiare idea", dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unc. "Ora vanno eliminati i voucher, controproducenti e dannosi, oltre che illegittimi, e va azzerata l'Iva su alberghi e pacchetti turistici fino a settembre", conclude Dona.