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Borrell avverte Cina: "de-risking" potrebbe accelerare se squilibri persistono

Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri, durante un meeting dell'Unione europea a Granada

PECHINO (Reuters) - Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha esortato la Cina a correggere gli squilibri economici e commerciali o gli sforzi dell'Europa per ridurre la propria dipendenza dalla Cina potrebbero "accelerare molto più di quanto sia positivo".

Borrell si trova in Cina per una visita di tre giorni e si prevede che affronterà questioni spinose come il commercio, l'Ucraina e i diritti umani.

"È nel nostro interesse trovare un terreno comune e correggere lo squilibrio nelle nostre relazioni economiche e commerciali", ha detto Borrell agli studenti della prestigiosa Università di Pechino.

"Altrimenti, il de-risking potrebbe accelerare più di quanto sia positivo, poiché l'opinione pubblica aumenterà la pressione sui leader politici affinché siano meno coinvolti con la Cina", ha aggiunto.

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L'atteso viaggio di Borrell a Shanghai e Pechino, precedentemente rinviato due volte, comincia una settimana dopo che l'Ue ha avviato un'indagine antisovvenzioni sulle importazioni cinesi di veicoli elettrici (EV), attirando la collera di Pechino.

Il deficit commerciale record di 426,08 miliardi di dollari del blocco dei 27 membri con la seconda economia mondiale è diventato uno dei principali punti critici delle relazioni, insieme agli stretti legami della Cina con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.

"La mia domanda alla Cina è come possiamo rendere questa interdipendenza meno conflittuale", ha detto Borrell, riferendosi ai legami economici, aggiungendo che ora più che mai il blocco e la Cina devono lavorare insieme.

Bruxelles ha definito la Cina un "concorrente economico e un rivale sistemico" ma entrambe le parti sono determinate a riprendere il dialogo dopo la pandemia a fronte di crescenti tensioni geopolitiche, nonostante le relazioni siano diventate più complicate negli ultimi anni.

In giornata, Borrell dovrebbe discutere con il ministro degli Esteri Wang Yi incalzandolo su questioni quali l'accesso al mercato, l'Ucraina, Taiwan, il clima e la crisi mediorientale in quello che sarà il primo dialogo strategico di alto livello Ue-Cina in due anni.

(Tradotto da Camilla Borri, editing Stefano Bernabei)