Borsa: Assonime, mercati troppo costosi e troppo regolamentati

(ASCA) - Milano, 28 nov - I mercati finanziari appaiono ''troppo costosi'' e con troppe regole. A sostenerlo e' Stefano Micossi, direttore generale di Assonime, che si e' espresso cosi' al convegno dedicato al futuro dei mercati finanziari europei promosso alla Borsa di Milano dall'Associazione delle societa' per azioni. Secondo Micossi, infatti, allo stato attuale ''c'e' una fuga di investitori qualificati in parte dovuta ai vincoli normativi che sussistono nei loro confronti''. Il problema, secondo il dg di Assonime, e' che ''la maggior parte dei flussi finanziari non sono stati investiti direttamente nelle societa' quotate, ma piuttosto in trading ad alta frequenza e in prodotti finanziari derivati, che aumentano la liquidita' e la copertura del rischio ma hanno pochi effetti sulle societa' quotate e sull'economia reale, in particolare per quanto riguarda le Pmi''. Fra gli altri effetti negativi citati da Micossi, anche la difficolta' per le societa' quotate ''ad avere un quadro chiaro della loro compagine azionaria. La liquidita', infatti, e' stata indirizzata verso nuove piattaforme, e dopo la concentrazione delle attivita' di trading nelle borse non e' emerso nessun sistema per garantire informazioni sulle attivita' pre e post trading''. La ricetta di Assonime e' quella di ''creare un ambiente normativo dove i costi siano proporzionati ai volumi di accesso ai benefici''.

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