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Borsa, Bain: M&A resiste, operazioni 2019 a quota 3.400 miliardi

Glv

Roma, 11 feb. (askanews) - Nel 2019 l'attività globale nelle operazioni di M&A (merger and acquisition) ha resistito agli ostacoli di un anno complesso, raggiungendo quota 3.400 miliardi di dollari. È il quadro che emerge dai dati di Dealogic, contenuti nel secondo rapporto annuale di Bain & Company su fusioni e acquisizioni aziendali. L'anno scorso "nonostante la volatilità dell'attività economica, che ha portato molte aziende ad adottare una posizione recessiva, il business si è rivelato sorprendentemente resiliente".

Il report evidenzia "come il valore delle operazioni di M&A a livello globale abbia toccato l'anno scorso i 3.400 miliardi, sebbene il loro numero sia stato del 2% inferiore rispetto al 2018". L'attività di M&A in Europa e in Asia è diminuita nella prima metà dell'anno, "per poi riprendersi. Al contrario gli Stati Uniti, che hanno iniziato l'anno con vigore, si sono successivamente stabilizzati". L'Italia, che ha archiviato un solido 2019, "presenta in termini di mercato dell'M&A dinamiche molto simili a quelle globali".

"I fondi di private equity - spiega Roberto Prioreschi, managing director di Bain & Company in Italia - sono particolarmente interessati al mercato italiano, fatto di realtà medio-piccole che presentano un alto tasso di innovazione. Il settore dove l'Italia è stata terreno di conquista è stato quello della moda e del lusso, uno dei fiori all'occhiello del Made in Italy, che sconta però la mancanza di gruppi in grado di fare da poli aggreganti".

Mentre l'attività di M&A è ancora solida, "lo scenario regolamentare sta cambiando: sul fronte sociale, la preoccupazione per il potere delle grandi aziende tecnologiche ha portato i legislatori a esaminare più attentamente gli accordi". Sul fronte geopolitico, "le tensioni commerciali e la Brexit hanno ridotto significativamente (-31%) l'appetito per gli accordi interregionali durante i primi nove mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018, a conferma del trend negativo che, negli ultimi tre anni, ha interessato il volume di questa tipologia di accordi".

"Nonostante - sottolinea Les Baird, global leader della practice M&A and Divestitures di Bain e co-autore del report - il rallentamento della crescita economica dell'anno scorso, le condizioni patrimoniali sono rimaste favorevoli, con tassi di interesse bassi. Prevediamo che l'interazione tra crescita economica e costo del capitale continuerà a determinare il destino del volume degli affari nell'anno a venire".