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Borsa, Bain: M&A resiste, operazioni 2019 a quota 3.400 ... -2-

Glv

Roma, 11 feb. (askanews) - Come già evidenziato nel rapporto Bain & Company dell'anno scorso, "la ragione fondamentale di molti accordi si è ora spostata verso un orientamento di 'scope', guardando anche all'entrata in settori di attività in rapida crescita o all'acquisizione di nuove competenze (digitali e non) per rafforzare il business esistente o per innovarlo. Gli scope deal sono promettenti, rappresentando oggi circa il 60% di tutte le operazioni strategiche di valore superiore al miliardo di dollari (rispetto al 40% del 2015)".

"Le operazioni M&A di 'scope' - sottolinea Andrei Vorobyov, co-autore del report e M&A expert per l'Europa - hanno accelerato negli ultimi cinque anni in risposta a un ambiente che è cresciuto poco e alla disruption del modello di business in diversi settori, in particolare sanità, tecnologia e prodotti di consumo".

"Abbiamo visto finalmente - aggiunge Vorobyov - che molti dirigenti stanno spostando i loro portafogli da attività tradizionali di successo ma con una crescita più lenta a nuovi motori di crescita. Stanno anche aggiungendo nuove funzionalità, in particolare digitali, come l'esperienza del cliente omnichannel, l'intelligenza artificiale e l'analisi dei big data o la robotica, per guidare la crescita".