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Borsa Cina snobba ottimismo Trump, Shenzhen -2%. A Tokyo si scommette su no dazi auto

Laura Naka Antonelli

Le speranze sul buon esito delle trattative tra Usa e Cina volte a un accordo per porre fine alla guerra commerciale tra le due controparti sono state accolte molto positivamente da Wall Street, nella sessione della vigilia. Tuttavia, le borse asiatiche non sembrano avere grandi motivi per festeggiare.

Ieri, in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il presidente americano Donald Trump ha detto che un accordo con la Cina potrebbe essere raggiunto "prima di quanto si pensi".

Ma l'indice Shenzhen composite ha ceduto oggi fino a -2,3%. Shanghai Composite in flessione dello 0,60%. Tra le altre borse dell'area Asia-Pacifico, Sidney -0,54%, Hong Kong +0,14%, Seoul -0,11%.

Chiusura positiva invece per la Borsa di Tokyo, +0,13% a 22.048,24 punti, dopo la notizia dell'accordo commerciale raggiunto tra il Giappone e gli Stati Uniti.

Focus soprattutto sui titoli dell'auto, in rialzo, dopo che il presidente dell'Associazione di settore, Japan Automobile Manufacturers Association, ha riferito che le trattative tra Tokyo e Washington si sono mosse nella direzione di impedire l'imposizione dei dazi sul settore auto.

In rialzo i titoli di Toyota, Honda e Subaru. Le dichiarazioni sono state confermate da alcuni ministri americani, che hanno affermato che le tariffe Usa imposte sui produttori di auto e di componenti auto saranno eliminate nel corso dei prossimi negoziati.

Guardando all'Europa, i futures sull'indice Ftse 100 sono piatti; mentre quelli sull'Eurostoxx, Dax e Cac avanzano di appena +0,1%.