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Borsa di Milano apre l'ottava bene con +4,8% di Ferrari, male Bper e Unicredit

Titta Ferraro
·3 minuto per la lettura

Parte con il piede giusto la nuova settimana sui mercati. La prima seduta di primavera ha visto il Ftse Mib segnare in chiusura un progresso dello 0,26% a quota 24.262. L'indice guida di Piazza Affari è reduce da tre settimane consecutive in rialzo. Oggi pochi spunti di rilievo con investitori rassicurati dal ritracciamento dei rendimenti dei Treasuries USA dopo il picco di venerdì scorso. Calo dei rendimenti che ha dato respiro ai titoli growth con il Nasdaq ben intonato a Wall Street. A Milano gli acquisti hanno premiato STM (+3,89% a 32,02 euro), principale testimonial tech del listino italiano. Il colosso italo-francese dei semiconduttori ha staccato oggi una cedola trimestrale di 0,042 dollari, la prima delle quattro previste nel 2021. Quest'anno STM ha tagliato il dividendo da 0,24 a 0,168 euro anche se il CdA ha proposto di considerare a settembre un eventuale aumento della cedola fino a un massimo di 0,24 $. Sempre oggi Credit Suisse ha confermato la valutazione outperform su STM con target price a 39 euro rimarcando come il gruppo abbia sovraperformato il settore dei semiconduttori per auto negli ultimi 4 anni e il management punta a estendere questa tendenza nei prossimi anni. Il miglior titolo di giornata sul Ftse Mib è stato Ferrari, con titolo tornato di slancio sopra quota 170 euro con close a +4,87%. Gli investitori attendono ancora il nome del nuovo ceo e crescono le aspettative positive per una veloce normalizzazione post-Covid negli Usa, un mercato chiave per il Cavallino. E' tornato a salire oggi il titolo Poste Italiane (+1,6% a 10,5 euro) dopo le prese di profitto di venerdì scorso nel giorno della presentazione del nuovo business plan al 2024. Oggi gli analisti di Equita SIM hanno rivisto al rialzo la valutazione su Poste del 19% a 12,6 euro principalmente come risultato di una valutazione positiva per M&P (€0,1 per azione vs -1,4 ps prev.) con la divisione ancora in perdita nei prossimi 4 anni ma in utile dal 2025. Il piano “2024 Sustain & Innovate” prevede ricavi in aumento a 12,7 miliardi nel 2024, con un tasso annuo di crescita annuo (Cagr) del 3%, grazie al contributo di tutti i segmenti di business. L’utile netto è visto in rialzo a 1,6 miliardi nel 2024, con un Cagr del 6% e un +33% rispetto al 2020. Poste ha indicato per il 2021 un dividendo per azione iniziale di 0,55 euro, in aumento del 14% rispetto al 2020 (payout ratio del 60%) e poi una crescita costante del 6% annuo al 2024. Male invece i titoli bancari: Bper (-2,51%) e Unicredit (-1,17%) danno seguito alla pessima seduta di venerdì scorso. Nel weekend ha continuato a tenere banco il discorso M&A con gli operatori di mercato che attendono le mosse di Unicredit una volta che a metà aprile inizierà il suo lavoro il nuovo ceo Andrea Orcel.