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Borsa di Milano cauta in attesa del dato chiave su inflazione Usa. CNH tenta il rimbalzo, DiaSorin si sgonfia

Valeria Panigada
·2 minuto per la lettura

Piazza Affari si muove in leggero rialzo, nell'attesa di alcuni dati macroeconomici chiave che guideranno il sentiment, tra cui spiccano l'indice tedesco Zew che potrebbe mostrare segnali di miglioramento e il dato sull'inflazione americana. Sale anche l'attesa per l'avvio della stagione degli utili negli Stati Uniti, con le big bank in primo piano nei prossimi giorni, mentre per l'Europa arrivano i numeri del colosso del lusso francese Lvmh che comunicherà i conti a mercati chiusi. In questo quadro l'indice Ftse Mib segna dopo l'avvio un progresso dello 0,2% in area 24.500 punti, dopo un avvio di settimana poco mosso. Tra i titoli del paniere principale, si mette in evidenza CNH Industrial che sale dell'1,7%, nel tentativo di rimbalzo dai ribassi della vigilia dopo l'annuncio del memorandum di intesa da parte della controllata Iveco con Plus, azienda leader globale nei veicoli autonomi per l’autotrasporto, per lo sviluppo congiunto di veicoli commerciali a guida autonoma. Nella galassia Agnelli bene anche Exor che guadagna lo 0,6%. Acquisti anche su Ferrari e Stm che segnano entrambe un +0,8%. Riesce a schivare le vendite Saipem, con un +0,4% dopo l'annuncio dell'estensione del contratto da parte di Qatargas dal valore di circa 350 milioni di dollari. Poco mossa Leonardo (+0,1%), che continua a soffrire del rumor circa la possibile cancellazione della commessa da oltre 70 milioni di euro riguardante l’acquisto di dieci elicotteri d’addestramento AW169 da parte della Turchia in seguito alle tensioni diplomatiche scatenate dalle dure parole di Mario Draghi contro Erdogan. Tra i ribassi invece, Telecom Italia è la peggiore con un calo dello 0,9%. La seguono a ruota i titoli del risparmio, con Poste, Nexi e Banca Mediolanum in calo di oltre mezzo punto percentuale. Debole DiaSorin (-0,4%), che riprende fiato dopo l'exploit di ieri (+9,63%) in scia all'acquisizione dell'americana Luminex Corporation per un prezzo in contanti di 37 dollari per azione, pari ad un equity value e a un enterprise value di circa 1,8 miliardi di dollari.