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Borsa di Milano poco mossa. Tenaris riprende fiato e rimane indietro, bene Amplifon e Inwit

Valeria Panigada
·2 minuto per la lettura

La Borsa di Milano si muove poco sopra la parità, insieme agli altri listini d'Europa, in scia alla chiusura mista di Wall Street dopo reazioni contrastanti alle prime trimestrali societarie. Ieri Oltreoceano è iniziata la nuova stagione dei conti con i risultati delle banche americane Goldman Sachs, Wells Fargo e JP Morgan, che hanno avuto un'accoglienza a doppia faccia. Da una parte Goldman Sachs (+2,3%) e Wells Fargo (+5,5%) hanno chiuso in rialzo, dall'altra JP Morgan ha lasciato sul parterre l'1,9%. Oggi gli operatori seguiranno nuovamente le trimestrali con i numeri di Bank of America, Citigroup e BlackRock. Anche le notizie macroeconomiche non saranno trascurate, con diverse indicazioni in arrivo soprattutto dagli Stati Uniti su consumi e produzione industriale. In questo quadro l'indice Ftse Mib si muove in leggero rialzo, segnando poco dopo l'avvio un progresso dello 0,14% in area 24.608 punti. Tra i titoli del paniere principale, si mettono in evidenza Amplifon e Inwit che salgono in testa con un +1,6%. Seguono Mediobanca e Unipol, in progresso entrambe di circa lo 0,8%. In leggero rialzo anche UniCredit (+0,5%) in vista dell'assemblea di oggi che si annuncia molto tesa con soci spaccati circa l'approvazione del piano di remunerazione che prevede per il 2021 uno stipendio di 7,5 mln di euro per il nuovo ceo, Andrea Orcel. Sempre in ambito bancario, si segnala la storia di CreVal (+0,7% a 12,43 euro). Credit Agricole Italia ha deciso alla fine di ritoccare al rialzo il prezzo dell'Opa lanciata sul Credito Valtellinese, dai precedenti 10,50 per azione, a 12,50 euro cash, che comprende 12,2 euro più un extrabonus di 0,3 euro nel caso in cui le adesioni finali all'offerta pubblica di acquisto dovessero superare il 90 per cento. Sul fronte opposto, la peggiore risulta essere Tenaris che prende fiato dopo la corsa di ieri. Il titolo segna un ribasso dell'1,3% dopo che ieri è balzato in avanti di oltre il 4% grazie alla promozione a buy da Equita e all'aumento del petrolio, che oggi invece è poco mosso. La segue, ma a distanza, Saipem, che scivola dello 0,3%. Giù anche Telecom Italia, che segna un -0,5%.