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Ftse Mib positivo, bene Telecom Italia

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Chiusura di seduta in positivo per le borse europee alla vigilia della ripartenza dei negoziati tra Stati Uniti e Cina. Domani il negoziatore cinese Liu He, il Rappresentante del commercio USA Robert Lighthizer e il Segretario al tesoro Steven Mnuchin daranno il via a una due giorni di negoziati. Stando alle indiscrezioni circolate nel corso della seduta, le autorità cinesi si sarebbero dette disponibili a incrementare gli acquisti di beni agroalimentari dagli Stati Uniti. Indicazioni positive sono arrivate anche dalla Federal Reserve dopo che il chairman, Jerome Powell, ha preannunciato acquisti di titoli di Stato per stabilizzare il mercato dei crediti a breve termine. 

Sul Ftse Mib, che ha terminato la seduta a 21.533,64 punti (+0,6%), spicca il +2,04% di Prysmian e il +3,12% di Telecom Italia, spinta dall’ipotesi di operazioni straordinarie (il management starebbe valutando l’ipotesi di scorporare e quotare le attività dei data center).  

Per quanto riguarda il comparto bancario, parità per Banco BPM e UniCredit (-0,03% e -0,06%) e segno più per l’accoppiata formata da Ubi Banca e Intesa Sanpaolo (+0,62 e +0,84 per cento). Riflettori puntati su Mediobanca (+0,16%) dopo che il patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, ha detto di auspicarsi un nuovo piano industriale che “non basi i risultati solo su Generali (+0,48%, ndr) e Compass, ma progetti un futuro da banca di investimenti”. 

In rosso le aziende di pubblica utilità, con Itagas ha terminato con un -0,99% ed Hera ha lasciato sul parterre mezzo punto percentuale (-0,53%). Nonostante l’aggiornamento relativo gli stock statunitensi abbia fatto registrare un rialzo maggiore del previsto (+3,1 milioni di barili contro i +1,9 milioni stimati), il Brent quota in rialzo a 59,2 dollari (+1,75%) e i titoli del comparto oil come Eni (+0,49%), Saipem (+0,07%)e Tenaris (+0,46%) hanno tutti terminato sopra la parità. (in collaborazione con money.it)