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Borsa: Enel spinge Piazza Affari sopra 24 mila punti

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Ancora acquisti sulle piazze finanziarie nel giorno delle tre streghe, quando cioè scadono i contratti futures sugli indici, le opzioni sugli indici e le opzioni sulle azioni. Spicca il buon andamento di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha chiuso sui massimi da maggio 2018 di poco sopra i 24 mila punti (+1,24% a 24.003,64 punti), grazie agli acquisti sulle utilities. 

Tra le aziende di pubblica utilità spicca Enel, salita del 2,93% a 7,206 euro. Primo per capitalizzazione sul listino milanese (vale 71,18 miliardi di euro), il colosso energetico quota a livelli che non vedevano dal 2018. Nell’ultimo anno le azioni Enel sono salite del 36,6%. 

Ancora denaro su Nexi (+2,35%) il day-after l’annuncio dell’accordo di partnership con Intesa Sanpaolo (+1,05%). Segno meno per gli altri big del comparto bancario: UniCredit ha terminato in rosso di un quarto di punto percentuale, Ubi Banca è scesa del 2,33% e BPER ha segnato un -0,96%. 

Anche oggi due velocità per Banca Generali (-0,55%) e Unipolsai (+1,99%): la prima, a scapito della seconda, lunedì tornerà nel paniere delle blue chip (i rispettivi andamenti sono legati al fatto che il passaggio ad un indice inferiore, in cui si tende ad avere un peso maggiore, tende a far crescere i volumi di acquisto). Tra i titoli a minore capitalizzazione, balzo di Dovalue (+10,33%) che ha annunciato un accordo per acquisire l'80% della greca Eurobank Financial Planning Services. 

Incremento di oltre 2 punti percentuali per lo spread con i titoli tedeschi a 166 punti base. La carta italiana paga pegno alle notizie in arrivo da Roma: l’avvio delle procedure per il referendum confermativo sulla riforma per la riduzione dei Parlamentari ne blocca gli effetti e potrebbe, rilevano i più maliziosi, favorire elezioni anticipate (membri che sostengono l’attuale maggioranza potrebbero trovare convenienza a tornare al voto). (in collaborazione con money.it)