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##Borsa, Europa aggrava cali con paura coronavirus, Londra -2,25%

Voz

Roma, 27 gen. (askanews) - Dopo il brusco risveglio si aggrava ulteriormente la dinamica dei mercati, che hanno aperto la settimana in pesate caduta a causa del crescete allarme globale sul coronavirus che si sta diffondendo dalla Cina. Il quadro delle piazze asiatiche è solo apparentemente attenuato dal fatto che diversi mercati restano chiusi per le festività del capodanno lunare, in particolare le Borse cinese. Europa e sui futures di Wall Street invece si vede più chiaramente la forza del contraccolpo. A tarda mattina Francoforte si attesta al meno 1,98%, Londra segna meno 2,25%, Parigi meno 2,08 per cento. I futures sullo S&P 500 segnano un meno 1,475, quelli sul Nasdaq meno 1,94%.

In questo contesto di tensione l'Italia è un caso a sé, perché l'allarmismo sul rischio contagio viene bilanciato dallo smorzarsi dei timori sulla tenuta del Governo e la stabilità politica dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna. A Milano l'indice Ftse-Mib segna un meno 1,6%, mentre i titoli di Stato della Penisola spiccano un energico balzo in avanti, sovraperformando il settore che oggi è rialzista data la tipica rotazione tra azioni e obbligazioni che si verifica nelle fasi di tensione.

I rendimenti dei Btp a 10 anni, che si muovono nella direzione opposta al prezzo, segnano un calmieramento molto evidente all'1,05%, con cui lo spread, il differenziale rispetto ai tassi dei Bund equivalenti della Germania scende a 141 punti base, quasi 20 punti base in meno rispetto ai 159 segnai venerdì in chiusura.

Gli analisti sono sempre più orientati a stimare ricadute evidenti sull'attività economica da questa crisi sanitaria, la cui portata è ancora da valutare. Ma certamente ha un pesante impatto per la gigantesca economia cinese dato che ha quantomeno già gravemente compromesso trasporti e consumi in una fase in cui stagionalmente segnano invece rafforzamenti con i festeggiamenti del capodanno lunare.

Tokyo ha chiuso la seduta lasciando sul terreno il 2,03%. La sudcoreana Seul segna un meno 0,93 per cento. L'indiana Mumbay si attesta al meno 1,10%. L'euro orna a calare a 1,1024 dollari, mentre lo yen cede leggermente con il dollaro a quota 108.89 sulla valuta nipponica.