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Borsa: Ftse Mib in caduta libera, banche e utilities guidano il ribasso

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Seduta di forti ribassi per il Ftse Mib che ha chiuso gli scambi con un -2,03% in una giornata poco mossa sugli altri principali listini europei, con l’Eurostoxx 50 che cede solamente lo 0,15%. Particolarmente penalizzati i titoli del settore bancario e le utilities: in questo quadro, Banco Bpm registra la peggiore performance del maggiore indice italiano (-6,03%, a 1,77 euro), seguita da Ubi Banca (-4,48% a 2,474 euro) e Terna (-4,15% a 5,592 euro). Vendite anche su Unicredit (-3,66% a 11,226 euro), a dispetto dell’upgrade di Moody’s. L’agenzia di rating statunitense ha infatti comunicato di aver incrementato il giudizio stand-alone dell’istituto di Piazza Gae Aulenti a “baa3”, dal precedente “ba1”. In luce STM, che avanza del 2,29% (16,315 euro). Le tensioni interne al Governo Conte, che hanno incrementato la possibilità di elezioni anticipate, hanno pesato sullo spread tra Btp e Bund a 10 anni, che durante la seduta ha registrato un incremento dello 3,27% (192,60 punti base). Lo yield del decennale italiano è salito del 4,90% (all'1,599%). Sul fronte valutario, l’Eur/Usd cede lo 0,50%, attestandosi a 1,1221. In ribasso anche le quotazioni dell’oro, che segna i 1.429,89 dollari l’oncia (-1,14%). Prosegue la discesa del petrolio WTI, in ribasso per la settima seduta consecutiva (-0,38% a 55,09 dollari al barile). (In collaborazione con money.it)

Seduta di forti ribassi per il Ftse Mib che ha chiuso gli scambi con un -2,03% in una giornata poco mossa sugli altri principali listini europei, con l’Eurostoxx 50 che cede solamente lo 0,15%. 

Particolarmente penalizzati i titoli del settore bancario e le utilities: in questo quadro, Banco Bpm registra la peggiore performance del maggiore indice italiano (-6,03%, a 1,77 euro), seguita da Ubi Banca (-4,48% a 2,474 euro) e Terna (-4,15% a 5,592 euro). Vendite anche su Unicredit (-3,66% a 11,226 euro), a dispetto dell’upgrade di Moody’s. L’agenzia di rating statunitense ha infatti comunicato di aver incrementato il giudizio stand-alone dell’istituto di Piazza Gae Aulenti a “baa3”, dal precedente “ba1”. In luce STM, che avanza del 2,29% (16,315 euro). 

Le tensioni interne al Governo Conte, che hanno incrementato la possibilità di elezioni anticipate, hanno pesato sullo spread tra Btp e Bund a 10 anni, che durante la seduta ha registrato un incremento dello 3,27% (192,60 punti base). Lo yield del decennale italiano è salito del 4,90% (all'1,599%). 

Sul fronte valutario, l’Eur/Usd cede lo 0,50%, attestandosi a 1,1221. In ribasso anche le quotazioni dell’oro, che segna i 1.429,89 dollari l’oncia (-1,14%). Prosegue la discesa del petrolio WTI, in ribasso per la settima seduta consecutiva (-0,38% a 55,09 dollari al barile). (In collaborazione con money.it)