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Borsa: Ftse Mib chiude l'ottava in positivo

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L’allentamento delle tensioni commerciali e la nuova ondata di stimoli annunciata ieri da Mario Draghi permettono al paniere principale del listino milanese, il Ftse Mib, di terminare la seduta con un rialzo dello 0,44% a 22.181,41 punti. Nuovo segno meno per lo spread, che, sceso di 5 punti percentuali a 132 punti base ha aggiornato i minimi dal maggio 2018. Buone nuove anche dal fronte politico dove la lunga partita per la nomina dei sottosegretari del Conte-bis si è finalmente chiusa. 

Sul listino milanese a spiccare è il comparto bancario, spinto dalle indicazioni arrivate ieri da Francoforte. Intesa Sanpaolo ha terminato l’ottava con un +2,8%, Ubi è salita del 3,19% e BPER del 2,53%. Rally per UniCredit (+4,3%), spinta dalla notizia che BlackRock, al 9 settembre, deteneva il 4,86% dei diritti di voto dell’istituto di Piazza Gae Aulenti. 

Acquisti anche su Telecom Italia (+1,36%). Dopo la notizia della disponibilità del presidente Fulvio Conti a fare un passo indietro, oggi si è diffuso il rumor che nel prossimo Cda, in calendario il 26 settembre, si discuterà della conversione delle azioni risparmio. 

Nel comparto auto parità per FCA (-0,08%) e denaro sull’accoppiata Pirelli-Brembo (+2,17% e +2,22% rispettivamente), con quest’ultima in rialzo dopo la notizia che i fondi hanno ridotto le posizioni ribassiste. Giornata da dimenticare per Atlantia, in rosso dell’8,08%. Ad innescare l’ordine “sell” è stata l’inchiesta bis per il crollo del Ponte Morandi. Nell'ambito dell'inchiesta relativa le false attestazioni sui controlli dei viadotti autostradali, la Guardia di Finanza ha eseguito nove misure cautelari. (In collaborazione con money.it)