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Borsa, Ftse Mib chiude poco mosso

·1 minuto per la lettura

Seduta poco mossa per una Piazza Affari in trepidante attesa delle minute dell’ultima riunione della Federal Reserve. Dalla pubblicazione dei verbali della riunione di metà giugno gli operatori si attendono indicazioni sulle tempistiche e le modalità con cui gli strumenti straordinari saranno ritirati.

A MIlano il Ftse Mib si è fermato a 25.284,99 punti, +0,23% rispetto al dato precedente. La performance migliore è stata registrata da Recordati, salita del 3,27%, mentre Diasorin ha guadagnato l’1,59%.

Giornata di rialzi anche per Buzzi Unicem ed Interpump, in aumento rispettivamente del 2,88 e del 2,28 per cento. A spingere Buzzi sono le stime positive sui numeri della tedesca Heidelbergcement.

Denaro anche sulle utilities: Hera ha segnato un +2,19%, Terna è salita del 2,05% ed Enel ha evidenziato un +1,55%. Decise vendite su Telecom Italia (-1,88%), sempre alle prese con la questione della rete unica.

Con il future sul Brent in rosso dell’1,8% a 73,19 dollari al barile, il rischio è che, in mancanza di un accordo in sede Opec+ i Paesi incrementino la produzione in maniera non coordinata, Saipem ha terminato con un -2,8%, Tenaris con un -1,49% ed Eni ha chiuso con un -0,97%.

Giornata a due velocità per Autogrill (-1,48%): partita positiva sulle indiscrezioni di operazioni straordinarie con la svizzera Dufry, ha ritracciato i guadagni, chiudendo in rosso, dopo la precisazione della società. “Ad oggi nessuna ipotesi di operazione straordinaria è al vaglio del Consiglio di Amministrazione”, si legge nella nota.

Per quanto riguarda il fronte titoli di Stato, lo spread Btp-Bund ha segnato un aumento del 3,8% a 102,7 punti base. (in collaborazione con money.it).

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