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Borsa: Ftse Mib e spread in calo, lettera su FCA

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Nonostante un recupero rispetto alla prima parte, oggi Piazza Affari non è riuscita ad evitare il segno meno. Ad aleggiare sulle piazze è sempre il timore che l’accordo di “fase 1” tra Stati Uniti e Cina non venga firmato prima della fine dell’anno. Il listino milanese non ha capitalizzato la “rara” decisione dell’Ocse di alzare la stima sull’andamento dell’economia del BelPaese mentre lo spread con i titoli tedeschi, grazie ad un calo nel finale, ha segnato un rosso del 2,8% a 159,8 punti base.  

Nell’Economic Outlook, il report semestrale elaborato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la stima sull’andamento dell’economia italiana nel 2019 è stata rivista da zero a +0,2 per cento (il dato, va sottolineato, è maggiore del +0,1% indicato dal governo nella propria nota di aggiornamento al Def). L’anno prossimo è stato confermato un rialzo della ricchezza prodotta dello 0,4% mentre per il 2021 il Pil è visto in aumento dello 0,5%. 

“Si inizia a vedere la luce, ed è bene così”, ha commentato la capo economista dell’Ocse, Laurence Boone, nel corso della presentazione dello studio. A chi gli ha chiesto se si sente preoccupata dalla dinamica rialzista del debito pubblico, la funzionaria dell’Ocse ha detto di essere più concentrata dal processo di ripartenza della crescita. “Quello che mi rassicura è che credo oggi ci siano le condizioni necessarie: un vero dialogo con l’Europa, si cerca di equilibrare le riforme, il sostegno all’attività, il piano Industria 4.0". 

A Piazza Affari, nel giorno dell’Investor Day, Exor ha terminato in calo del 2,8%. Nel corso del suo intervento, il presidente e Ceo John Elkann si è detto fiducioso che entro la fine del 2019 possa essere firmato un accordo per l’integrazione di FCA (-3,78%) con PSA. Per quanto riguarda la causa intentata da General Motors, che ha avviato un’azione legale relativa al costo del lavoro, è stata definita “priva di fondamento”. Capitolo Juventus (+0,46%), sotto i riflettori a causa dell’aumento di capitale: “abbiamo voluto –ha detto John Elkann - dare alla Juventus le risorse necessarie affinché sia leader mondiale non solo oggi, ma anche domani”. 

Seduta in rosso per le azioni Snam (-1,16%) che questa mattina ha presentato l’aggiornamento del piano industriale: l’unica novità riguarda l’utile netto, ritoccato leggermente al rialzo. 

Una delle performance migliori del listino principale, che ha terminato in calo dello 0,31% a 23.279,78 punti, è stata registrata da Telecom Italia (+2,87%) spinta ai massimi da novembre 2018 dalla promozione annunciata dagli analisti di Barclays. (in collaborazione con money.it)