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Borsa: Ftse Mib piatto, focus sul giudizio di Fitch

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Dopo quattro sedute di rialzi, i listini europei chiudono l’ultima seduta della settimana all’insegna della cautela in attesa di novità dalla Cina. A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato in sostanziale parità di poco sotto la resistenza dei 24.500 punti (-0,05% a 24.478,32 punti), gli operatori avevano un altro motivo per essere prudenti: il giudizio di Fitch sul merito di credito del nostro Paese. 

In attesa della mossa dell’agenzia di rating, che valuta il nostro Paese “BBB” con outlook negativo, lo spread con i titoli tedeschi, il termometro ufficiale del sentiment nei confronti del nostro Paese, ha fatto segnare una contrazione di un punto e mezzo percentuale a 132,5 punti base. 

Sul paniere principale giornata positiva per Banco BPM (+2,5%), che ha chiuso l’esercizio 2019 con un utile di quasi 800 milioni di euro ed annunciato l’arrivo del dividendo, e Ubi Banca (+1,43%). Guadagni più contenuti per l’accoppiata formata da Intesa Sanpaolo (+0,18%) e UniCredit (+0,2%) e vendite su MPS (-1,65%) che ha terminato il quarto trimestre con una perdita maggiore del previsto. 

Sotto i riflettori anche FinecoBank (+3,71%), che nel mese di gennaio ha registrato una raccolta netta positiva per 323 milioni di euro, e Nexi (+0,88%), dopo la decisione di SIA, società di infrastrutture per i sistemi di pagamento controllata da Cdp, di intraprendere il processo per la quotazione sul listino milanese. 

Nel comparto delle utilities, performance positiva per Enel (+0,58%), che ha chiuso l’esercizio 2019 con ricavi per 80,3 miliardi, +6,1% rispetto a un anno prima, e un Ebitda in aumento del 10,5% a 17,9 miliardi. A2A (-1,06%) ha invece dovuto fare i conti con la valutazione “vendere” da parte degli analisti di Goldman Sachs. (in collaborazione con money.it)