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Borsa: Ftse Mib sale di mezzo punto percentuale, rally di Atlantia

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Le Borse europee scacciano timori di un conflitto Usa-Iran e chiudono in positivo una seduta iniziata con qualche difficoltà. A Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è fermato a 23.832,02 punti (+0,46% rispetto al dato precedente), spicca il +3,93% messo a segno da Atlantia in scia dei rumor sul maxi-piano di investimenti per evitare la revoca delle concessioni. Seduta in ampio territorio positivo anche per Leonardo (+2,99%) che ha capitalizzato le tensioni geopolitiche mentre STM ha chiuso in lieve territorio negativo (-0,08%) dopo la bocciatura a “neutral” annunciata dagli analisti di Goldman Sachs. 

Nel comparto finanziario spiccano ancora gli acquisti sui titoli del risparmio gestito, con il +2,42% di Azimut e il +1,95% di Banca Generali. A spingere Banca Mediolanum (+2,33%) ci hanno pensato le parole dell’Ad Massimo Doris che ha annunciato che il 2019 si chiuderà “con un risultato economico molto importante, il nostro obiettivo è creare una storia di dividendi in crescita”. 

Ennio Doris, presidente e fondatore di Banca Mediolanum, si è invece detto disponibile “ad esaminare operazioni nel settore del risparmio gestito” anche se le probabilità di realizzazione sono basse. Per quanto riguarda la possibile fusione con Mediobanca (+0,91%), Doris ha rimarcato di non volersi “diluire con nessuno”. 

Nel comparto bancario segnaliamo il -0,3% di Intesa Sanpaolo, il +0,61% di Banco BPM e il +0,95% di BPER. Segno più anche per UniCredit (+1,28%), penalizzata nei primi scambi dalla notizia della riduzione della quota da parte di Mubadala Investment Company, il fondo sovrano di Abu Dhabi. Poco prima di Natale, Mubadala Investment Company ha portato la partecipazione in UniCredit dal 4,986% al 2,02%. 

Ieri il Credit Suisse in una nota aveva rimarcato che le azioni UniCredit scambiano a sconto rispetto al settore, poiché il titolo “non riflette pienamente la redditività, né tiene conto del programma di dividendo e buyback, per cui noi vediamo rischi limitati”. Su queste basi il Credit Suissse valuta le azioni UniCredit “outperform” con prezzo obiettivo fissato a 14,8 euro, oltre 11 punti percentuali al di sopra dell’attuale valore delle azioni. Poco mosso a 165,4 punti base lo spread con i titoli tedeschi (+0,25%). 

Chiudiamo con Enel (+0,55% a 7,27 euro) spinta dal rafforzamento della raccomandazione di acquisto da parte di Societe Generale tramite l’incremento del prezzo obiettivo da 6,1, un livello anacronistico alla luce delle attuali valutazioni, a 8,1 euro. (in collaborazione con money.it)