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Borsa, Ftse Mib sopra la parità, spread stabile

·2 minuto per la lettura

Nonostante le indicazioni decisamente maggiori delle stime arrivate dall’inflazione a stelle e strisce, che avvicinano il processo di normalizzazione della politica monetaria (anche se la Federal Reserve ha più volte garantito che i rialzi vanno considerati temporanei), le borse europee hanno terminato la seduta con il segno più.

Nel mese di aprile, l’inflazione della prima economia ha registrato un rialzo mensile dello 0,8%, quattro volte il consenso, ed un +4,2% annuo. Nella precedente rilevazione il dato tendenziale aveva segnato un +2,6% e gli analisti avevano stimato un +3,6%. Decisamente maggiore delle stime anche il dato “core”, quello calcolato al netto delle componenti più volatili, in aumento dello 0,9% (stime a +0,3%).

Sul nostro Ftse Mib, che si è fermato a 24.452,93 punti (+0,23%), spiccano le performance positive messe a segno dai titoli del comparto energetico (+2,07% di Eni e +3,37% di Tenaris) in scia del ritorno del Brent in quota 70 dollari al barile.

Giornata decisamente positiva anche per UniCredit (+2,93%), Banco BPM (+1,14%) e +0,08% di Intesa Sanpaolo. -1,25% per Poste Italiane, che nei primi tre mesi ha segnato un incremento dell’utile netto del 46% a 447 milioni (consenso di poco sopra i 400 milioni) ed un fatturato in crescita di quasi il 10% a 2,9 miliardi. In rosso, nel giorno dei conti, anche Banca Generali (-1,1%) che ha visto l’utile netto salire del 71% a 135,4 milioni.

Sul completo, i risultati trimestrali hanno spinto l’accoppiata formata da Salvatore Ferragamo (+4,55%) e Safilo (+21,31%).

Dal fronte titoli di Stato, lo spread tra i nostri Btp ed i titoli a 10 emessi dal Tesoro tedesco, i Bund, si è confermato a 110 punti base. Questa mattina il Ministero dell’economia ha collocato Bot a un anno per 7,5 miliardi di euro al -0,443%, meno 1 punto base rispetto all'asta del mese scorso. (in collaborazione con money.it)

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