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Borsa: il coronavirus continua a penalizzare Piazza Affari, Ftse mib -1,44%

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Nonostante un tentativo nella prima parte, fallisce il rimbalzo del listino di Piazza Affari. Dopo aver messo a segno ieri la peggior seduta dal 2016, oggi il Ftse Mib ha terminato ai minimi intraday di poco sopra i 23 mila punti a 23.090,44, -1,44% rispetto al dato precedente. Il clima di avversione al rischio ha spinto al rialzo lo spread tra i decennali italiani e i corrispondenti titoli tedeschi, in aumento di quasi il 4% a 148,8 punti base. 

Tra i pochi segni più troviamo CNH Industrial (+2,94%) e Juventus (+0,65%), in ripresa dopo le recenti vendite. Bene anche Nexi (+1,17%) e lieve segno più per BPER (+0,1%). La performance peggiore del Ftse Mib è stata registrata dal Banco BPM (-4,05%) mentre l’accoppiata formata da Intesa Sanpaolo e da Ubi Banca ha rispettivamente perso l’1,96 e lo 0,94 per cento. 

Ieri anche il Patto dei Mille, dopo il Patto Car, ha rigettato l’offerta pubblica di scambio avanzata dall’istituito guidato da Carlo Messina. Tra il quasi 18% del Patto Car e l’1,6% del patto bergamasco, la posizione che sarà assunta dal Sindacato Azionisti di Ubi (7,5% del capitale) diventa particolarmente importante (il meeting di ieri del Sindacato è stato annullato a causa del Coronavirus). 

Segno meno, nel giorno dei conti, per A2A (-0,72%), sotto i riflettori anche in vista di un possibile avvicendamento ai vertici. Le indicazioni sull’andamento del mercato cinese a gennaio pubblicate dalla rivale Michelin, hanno fatto perdere a Pirelli il 2,2%. (In collaborazione con money.it)