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Borsa Italiana: chiusura a +2,19% del Ftse Mib, Exor e FCA in prima fila

Titta Ferraro

Piazza Affari chiude in buon rialzo con il Ftse Mib in progresso del 2,19% a 17.411 punti, lontano dai massimi intraday a 17.887 punti.

IN attesa dell'esito dell'Eurogruppo, il rallentamento dei contagi in diversi paesi continua a far sperare i mercati che presto il peggio sarà passato. In Italia il governo ha varato ieri il Decreto Imprese con una potenza di fuoco di complessivi 400 miliardi.

Oggi nuovo balzo della galassia Agnelli con CNH a +7,3% ed Exor +8,27%. Molto ben con +6,47% a 7,044 euro anche FCA. L'ottimismo dettato dagli ultimi dati sui contagi su entrambe le sponde dell'Atlantico sospinge i titoli automotive, tra i più penalizzati dal lockdown. Intanto FCA ha riprogrammato l’assemblea annuale dei soci che slitta di due mesi. La decisione ha anche come conseguenza il rinvio della delibera sul dividendo ordinario 2019 di € 1,1 miliardi comunicato all’epoca della conclusione del Combination Agreement con PSA.

Tra gli altri best performer nella prima ora di contrattazioni spicca oggi Enel con +3,75% a 6,375 euro e i testimonial del risparmio gestito  con Azimut, Banca Mediolanum e Banca Generali tutte con rialzi a cavallo del 5%.

Strappo al rialzo di Unicredit che segna in chiusura +3,42% a 7,35 euro. L’approvazione del Decreto Liquidità, che garantisce fino a 200 mld di euro di prestiti alle imprese, oltre ad ulteriori 200 mld di garanzie alle esportazioni, rappresenta “uno strumento altamente incentivante per evitare il credit crunch al segmento corporate (soprattutto small e mid) che aumenta in maniera decisiva il risk appetite delle banche attraverso la riduzione del 90%-70% degli assorbimenti patrimoniali", rimarcano gli analisti di Equita.

Tra i titoli di Piazza Affari si è messa in evidenza DiaSorin, con un balzo di del 5,75% dopo aver annunciato il lancio di un nuovo test automatizzato per rilevare gli anticorpi Covid-19.