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Borsa Italiana, Sala: con Euronext Milano rischia di perdere peso

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Image from askanews web site
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Milano, 1 giu. (askanews) - Con Euronext Milano rischia di perdere peso. A dirlo, in una lettera al Sole 24 Ore, il sindaco del capoluogo lombardo, Beppe Sala. "Desidero esprimere - scrive - alcune mie preoccupazioni per quanto attiene ad una delle funzioni essenziali che Milano svolge per il Paese, come piazza finanziaria e sede di Borsa Italiana".

Il processo di integrazione di Borsa Italiana nel gruppo Euronext, ha sottolineato Sala, "può rappresentare una grande opportunità per Milano e per tutto il Paese, ma solo a condizione che alla nostra Borsa sia assicurata quell'autonomia che le ha consentito di diventare un importante fattore di sviluppo per il comparto della finanza in questi ultimi anni. Borsa Italiana ha infatti creato valore per i suoi azionisti, ma ha anche prodotto occupazione e sviluppo che sono andati a beneficio dell'intera comunità. Avere una Borsa forte e dotata di adeguata autonomia è un elemento indispensabile per la ripartenza e lo sviluppo futuro del Paese".

"I primi segnali di queste settimane mi fanno però dubitare che si stia andando nella corretta direzione - ha proseguito Sala - Con orgoglio ho assistito, ad esempio, allo sviluppo di un progetto come Elite, ideato in Italia e rivolto alle piccole e medie imprese, cresciuto anche grazie al contributo delle università milanesi e di altre istituzioni pubbliche e private. Un progetto milanese che ad oggi vede coinvolte oltre 1500 aziende italiane ed estere e che deve poter continuare ad essere guidato da qui. Non si tratta di affermare concetti desueti di impronta sovranista ma, al contrario, di riconoscere il merito e le qualità delle risorse umane che dalla nostra città hanno dimostrato di poter diventare un polo di eccellenza a livello europeo. Stesso discorso vale per realtà quali il Mercato Telematico dei Titoli di Stato o attività come la Cassa di Compensazione e Garanzia e Montetitoli, che meritano di restare stabilmente insediate in Italia. È infatti essenziale preservare al Paese un indotto di molti miliardi di euro in attività per intermediari finanziari, studi legali e di consulenza, mercato immobiliare, eventi e attività culturali, etc. E solo una Borsa Italiana dotata di adeguata autonomia può garantire tutto ciò".

"La compagine azionaria di Euronext vede come azionisti rilevanti Cassa Depositi e Prestiti e Intesa Sanpaolo - ha spiegato ancora Sala - Ebbene, auspico che la nuova dirigenza della Cassa e Intesa Sanpaolo ottengano che sia riconosciuto il ruolo di assoluta preminenza che Milano deve poter svolgere in queste attività strategiche, per esempio sfruttando il know-how che l'Italia ha a livello globale col suo tessuto unico di pmi. Non vorrei infatti assistere a processi di razionalizzazione che portino a tagli di posti di lavoro e penso che la guida almeno delle realtà citate dovrebbe essere affidata a manager basati nella nostra città. La necessaria trasparenza della governance su questo bene pubblico d'importanza strategica rappresenta un elemento essenziale che dovrebbe essere esplicitato in documenti scritti e non in semplici dichiarazioni di principio. Sono altresì fiducioso che anche la Consob e la Banca d'Italia sapranno vigilare perché non si arrivi a un allontanamento di centri decisionali dalla piazza finanziaria milanese, con l'inevitabile progressivo indebolimento dell'intero sistema economico italiano".