Italia markets closed
  • Dow Jones

    29.384,17
    +120,69 (+0,41%)
     
  • Nasdaq

    11.824,61
    -30,36 (-0,26%)
     
  • Nikkei 225

    25.527,37
    -106,93 (-0,42%)
     
  • EUR/USD

    1,1827
    -0,0035 (-0,30%)
     
  • BTC-EUR

    15.367,14
    -185,93 (-1,20%)
     
  • CMC Crypto 200

    358,39
    -3,04 (-0,84%)
     
  • HANG SENG

    26.486,20
    +34,66 (+0,13%)
     
  • S&P 500

    3.557,29
    -0,25 (-0,01%)
     

In borsa l'onere della prova spetta ai venditori

Gaetano Evangelista
·2 minuto per la lettura

Nell'ultimo biennio l'indice di Times Square ha messo a segno una performance abbondantemente superiore al 65%. Se ne accorgono soltanto ora i piccoli investitori: tornati in larga prevalenza positivi. Cosa ci possiamo aspettare per i mesi a venire?

Dopo una salita vertiginosa dall’inizio del mese, le borse si concedono una meritata paura ristoratrice. Con riferimento al future sul FTSE MIB, soltanto un’altra volta, negli ultimi 17 anni, è stata registrata una sequenza di “candele bianche” superiore a 9 sedute, come occorso di recente; per cui oggettivamente era ben difficile ieri confidare nell’ennesima chiusura superiore all’apertura. Casomai, si può celebrare la tenuta del mercato, che ha assorbito egregiamente le fisiologiche prese di beneficio.

Sembra che gli investitori stiano uscendo da un letargo durato quattro anni. L’esito elettorale negli Stati Uniti, e la ventilata disponibilità di un vaccino di massa entro i primi mesi del prossimo anno, hanno cagionato una frattura nel sentiment dei piccoli investitori. Stando a quanto settimanalmente riporta la AAII, i rialzisti sono schizzati a quasi il 56% del totale: un dato che si colloca al 94esimo percentile delle rilevazioni storiche. Notevole il balzo fatto registrare in una settimana: +18 punti, lo spostamento di ottimismo più marcato degli ultimi dieci anni, a fronte di ribassisti volatilizzatisi.

In ottica contrarian questo dato farebbe riflettere, sebbene si debba porre ancora una volta l’enfasi sulle condizioni sacrificate del sentiment prima della settimana corrente. Se da un lato uno “spread” fra Tori ed Orsi, a 30 punti percentuali, si attesta a livelli prima d’ora sperimentati ad inizio 2018 e a dicembre 2014, negli ultimi due mesi la differenza percentuale fra rialzisti e ribassisti è tuttora negativa, malgrado il ritrovato entusiasmo recente. Il Rapporto Giornaliero di oggi contestualizza la recente lettura del sentiment degli investitori americani, consentendo di formulare previsioni circa l'andamento più probabile per i mesi a venire.

Nell’ambito del ToL Expo di ottobre, abbiamo proposto una riflessione strategica: a meno di improbabili crolli, il Nasdaq chiuderà il corrente biennio con una performance abbondantemente superiore al 65%.

Storicamente un saldo analogo è stato conseguito in altre tre occasioni, omettendo gli episodi ripetutisi a distanza ravvicinata. In tutti i casi, Times Square ha mostrato un ben preciso andamento. Si possono fare delle considerazioni di forza relativa, ma mai come in questo momento l’onere della prova spetta ai venditori.

Autore: Gaetano Evangelista Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online