Borsa: martedi' nero su spettro declassamento Usa e recessione Europa

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(ASCA) - Roma, 7 nov - Martedi' nero per i mercati azionari nonostante la vittoria netta di Barak Obama. La rielezione del presidente americano aveva provocato un avvio positivo sulle borse europee ma le stime negative della Commissione europea sull'economia dell'area euro e lo spettro di un declassamento del rating americano da parte di Fitch hanno alimentato un robusto flusso di vendite generalizzate con i titoli finanziari in particolare nel mirino degli operatori. A Milano l'indice Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) ha chiuso sui minimi di seduta con un tonfo del 2,65% ma perdita intorno al 2% anche sulle altre principali borse europee scontando la partenza pesante di Wall Street. Se i dati della Commissione europea confermano un quadro negativo, le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, hanno mostrato che l'uscita dal tunnel della crisi e' ancora lunga. Draghi infatti ha sottolineato che i dati recenti suggeriscono che gli sviluppi della crisi stanno iniziando ad incidere anche sull'economia tedesca e che i rischi legati all'inflazione sono bassi nel medio termine. Tra i dati macro, a settembre la produzione industriale tedesca cala dell'1,2% a/a da -1,3% del mese precedente, e quella spagnola registra una forte contrazione (-11,7% a/a) rispetto a quella di agosto (-2,5%). Nello stesso mese le vendite al dettaglio dell'Eurozona flettono dello 0,8% in linea con le attese degli analisti e da -0,9% del mese precedente. Sui mercati poi l'effetto USA. Gli investitori hanno subito accantonato la vittoria di Obama per concentrarsi sul tema del ''fiscal cliff''. L'agenzia di rating Fitch ha evidenziato oggi che se non si raggiungera' un accordo sul controllo dei conti pubblici, il declassamento degli USA sara' inevitabile. Sul mercato immobiliare l'indice MBA relativo alle richieste settimanali di mutui ipotecari flette del 5% nella scorsa settimana dal -4,8% precedente. Tornando al listino di Piazza Affari, tra i titoli principali bancari sotto tiro. Bper ha accuato un tonfo di quasi il 5%, perdite superiore al 4% per Unicredit (EUREX: C2RI.EX - notizie) e Bpm, Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) -3,35%. Male anche le Fiat (Milano: F.MI - notizie) con un tonfo del 6,65% e Stm che lasciano sul terreno il 6,30%. Tra le blu chip si salvano Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) che mostra un progresso dello 0,30% mentre ribassi modesti per Ferragamo e Tod's.

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