Italia Markets close in 42 mins

Borsa: Milano all'insegna della debolezza

webinfo@adnkronos.com

Le tensioni commerciali e le notizie in arrivo da Hong Kong mettono a freno la propensione al rischio degli investitori. “Xi vuole un accordo molto più di quanto non lo voglia fare io. Non sono ansioso di concludere. Stiamo incassando centinaia di miliardi di dollari in dazi”, ha detto Trump. 

In un simile contesto, le piazze finanziarie non sono riuscite a capitalizzare le parole di Christine Lagarde, che ha confermato il sostegno della Bce, e le indicazioni migliori delle stime arrivate dall’economia reale: a novembre il sentiment dei direttori degli acquisti del manifatturiero di Francia e Germania è salito più delle stime e indicazioni maggiori del consenso sono arrivate anche dai corrispondenti indici a stelle e strisce. 

In chiusura di settimana, l’indice delle blue chip di Piazza Affari si è fermato a 23.259,80 punti, -0,09% rispetto al dato precedente. In particolare evidenza l’accoppiata Tenaris (+1,59%) – Diasorin (+3,21%), spinte dall’andamento dei rispettivi comparti di riferimento. 

Bancari in ordine sparso: da un lato troviamo il -0,24% di UniCredit e il -0,45% di Intesa Sanpaolo, dall’altro il +1,43% di Ubi Banca e il +0,97% di Banco Bpm. Nuova risalita dello spread, in aumento di quasi tre punti percentuali a 164,5 punti base. 

Fuori dal listino principale, riflettori puntati su Mediaset (+1,64%): secondo i rumor, il biscione e Vivendi avrebbero chiesto al Tribunale di Milano un ulteriore settimana per provare a risolvere le questioni pendenti. (In collaborazione con money.it)