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Borsa Milano, avvio incerto, forte Leonardo, in calo Diasorin

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Avvio incerto per Piazza Affari, che passa da un lieve rialzo a un piccolo calo, in un clima poco propenso al rischio tra pressioni inflazionistiche e timori di rallentamento dell'economia.

Alle prospettive di stretta monetaria si aggiungono la prosecuzione delle misure anti-Covid in Cina e del conflitto in Ucraina, nel giorno in cui la Russia celebra la vittoria nella seconda guerra mondiale.

Intorno alle 9,30 l'indice FTSE Mib scende di 0,3% dopo aver chiuso venerdì la peggiore settimana da inizio marzo.

Tra i titoli in evidenza:

Scendono in media le banche, tra il rimbalzo di UniCredit a +0,8% e Intesa SanPaolo a -1,5%.

Vivace Leonardo che si spinge fino a +4% e prosegue il movimento di rialzo innescato dalla trimestrale sopra le attese.

Bene il settore energetico con Eni +0,6% e Tenaris +1,2%.

Accenna a un rimbalzo Moncler (+0,4%) in un settore del lusso che resta sotto pressione per la preoccupazione per gli effetti dei lockdown cinesi sulle vendite. Ferragamo cede l'1,6%.

Scende Diasori (-2%) che nel pomeriggio di venerdì ha annunciato i risultati trimestrali e alzato la guidance. Jefferies ha tagliato il target price a 116 da 125 euro.

Telecom cede l'1,6%.

Sale di 0,85% Esprinet, che venerdì ha presentato una manifestazione di interesse a Cellularline volta a promuovere una Opa totalitaria a 4,41 euro per azione. Cellularline non ha aperto e segna un prezzo indicativo di 4,15 euro dalla chiusura di 3,5 euro.

(Claudia Cristoferi, editing Sabina Suzzi)

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