Italia Markets closed

Borsa: a Milano brilla UniCredit

webinfo@adnkronos.com

Ancora acquisti per i listini europei ed ancora una volta a dettare l’andamento dei mercati è l’attesa di un accordo sull’asse Washington-Pechino. Sul listino milanese, dove il Ftse Mib ha terminato in rialzo dello 0,56% a 23.503,03 punti, la performance migliore tra le blue chip è appannaggio di UniCredit (+5,96%) dopo la diffusione dei numeri del terzo trimestre e la decisione di uscire dal capitale di Mediobanca (-1,76%). 

L’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha chiuso i tre mesi tra luglio e settembre con un utile netto contabile di 1,1 miliardi di euro, +25,7% rispetto al pari periodo dello scorso anno. I ricavi, stimati a 4,57 miliardi, si sono attestati a 4,70 miliardi. La posizione patrimoniale si è confermata solida, con il CET1 ratio al 12,6%. 

Per quanto riguarda la partecipazione in Piazzetta Cuccia, parte della quota dismessa, riferiscono alcune fonti, sarebbe stata acquistata da Leonardo Del Vecchio, ora di poco sotto il 10% di Mediobanca. 

Conti positivi anche per Banco BPM (+0,9%), alle prese con il piano di derisking, e Brembo (+2,49%), che ha chiuso i primi nove mesi con ricavi in lieve calo a 1,97 miliardi di euro. Nel comparto energetico, +0,08% di Eni, +0,4% di Tenaris e +1,02% di Saipem, che ha ricevuto una commessa da 100 milioni di dollari nella Guinea Equatoriale. 

Giornata particolarmente difficile per Salini Impregilo (-2,68%), pesantemente penalizzata nei primi scambi dopo l'annuncio dell'avvio dell'aumento di capitale da 600 milioni di euro, e da incorniciare per Enervit (+16,77%), in scia dell’accordo con Alibaba per l'ingresso sul mercato cinese. (In collaborazione con money.it)