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Borsa Milano in buon rialzo, bene Eni, Exor, risparmio gestito

Una folla davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 31 marzo (Reuters) - La borsa di Milano parte in rialzo dopo il balzo di Wall Street e confortata dai dati sul coronavirus in Italia che mostrano segnali di rallentamento.

Anche se i timori per l'impatto economico non si focalizzano più sull'Italia, ma sulla situazione globale, a partire dagli Stati Uniti.

Le Banche rimbalzano dopo il forte ribasso di ieri sulla richiesta della Bce di non pagare dividendi.

Le migliori sono le società del risparmio gestito, meno schiacciate dalla dipendenza dallo spread Btp-Bund e dai rischi sul debito pubblico, con Finecobank, Banca Mediolanum e Azimut che segnano rialzi del 3% circa.

Balzo di Eni (+5,1%) dopo che i presidente di Russia e Stati Uniti hanno deciso di parlare per stabilizzare il mercato del greggio che è sceso ai minimi da 18 anni.

Buzzi Unicem (+3,1%) recupera le perdite delle ultime sedute, con un occhio ai risultati diffusi la scorsa settimana che avevano portato il titolo oltre quota 17 euro.

Exor +3,9% recupera il ribasso delle ultime due sedute. Il titolo la scorsa settimana ha toccato minimi che implicavano uno sconto sul Nav ben superiore alla media storica. La holding ieri ha annunciato un accordo per acquisire l'8,87% della società Usa di ride-sharing Via Trasportation con un investimento complessivo di 200 milioni di dollari.

Nuovo rialzo per Juventus, +3,1%, dopo l'annuncio che i giocatori e l'allenatore hanno raggiunto un accordo sulla riduzione dei compensi che porterà la squadra a risparmiare 90 milioni di euro.

Positiva Mediaset, in linea con l'indice. Il titolo sale da qualche giorno dopo le dimissioni, venerdì scorso, dell'AD della tedesca ProSiebenSat.1, una mossa che fa ben sperare per la realizzazione del progetto europeo del gruppo della famiglia Berlusconi.

Atlantia +2,9%, dopo la caduta di ieri e le quotazioni più che dimezzate dal 20 febbraio, sulla pressione legata all'incertezza per la concessione autostradale. Oggi dalla stampa avanza l'ipotesi, che in linea generale piace al mercato, di cessione di una quota importante di Aspi a Cassa Depositi e Prestiti e F2i.


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(Stefano Rebaudo, in redazione a Milano Sabina Suzzi)