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Borsa Milano in calo attende spunti da Usa, brillante Leonardo

Alcune persone di fronte a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari si mantiene in calo a fine mattina, come le altre borse europee, sui timori di rallentamento dell'economia cinese dopo il dato deludente sul Pil del quarto trimestre.

Un trader parla di mercato senza direzione, con gli investitori che privilegiano i realizzi dopo il rialzo di questo inizio d'anno.

Non arriva sostegno per ora neanche dagli Usa, dove i futures sugli indici segnano modesti ribassi dopo la pausa festiva di ieri.

Intorno alle 12,25 l'indice Ftse Mib cede lo 0,5%. Volumi per poco meno di 800 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

In luce LEONARDO che festeggia la promozione a 'buy' di Goldman Sachs con un rialzo del 3,4%, sotto i massimi di inizio seduta.

L'avvio di copertura a 'overweight' da parte di Barclays fa bene a STM che sale dell'1,2%.

Positiva TIM (+0,7%), già tonica ieri dopo l'annuncio delle dimissioni dal board dell'AD di Vivendi Arnauld de Puyfontaine. Secondo Equita, la decisione "potrebbe segnalare che il Cda e il governo si stanno muovendo nella direzione della vendita di NetCo alla cordata guidata da Cdp piuttosto che nella direzione del demerger, supportata da Vivendi" che, nel ruolo di puro azionista, avrebbe più libertà di decidere o proporre piani alternativi. "La notizia ci sembra quindi positiva in quanto segnaletica di un chiarimento e di un'accelerazione sul percorso individuato dal governo per la rete", conclude il broker.

Banche in deciso calo dopo il rialzo di ieri, con UNICREDIT -1% e INTESA SANPAOLO -1,7%. Recupera dai minimi di seduta BANCO BPM (-1,3%) dopo la corsa della vigilia. Attesi oggi, come possibili driver per il settore, i risultati di Goldman Sachs e Morgan Stanley.

Debole FINECOBANK (-1,7%), preferita da JP Morgan tra gli asset manager ma in un contesto che si prospetta difficile per il settore quest'anno, secondo il broker.

Debole anche l'automotive, come in Europa, con IVECO e STELLANTIS a -1,3%.

Scendono anche ENEL ed ENI, mentre salgono TENARIS e MAIRE TECNIMONT.

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(Claudia Cristoferi, editing Sabina Suzzi)