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Borsa Milano in calo, Banco Bpm giù dopo frenata Bper a fusione, in lieve rialzo UniCredit

·2 minuto per la lettura
Una donna con una mascherina fuori dall'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 2 dicembre (Reuters) - Piazza Affari prosegue in calo zavorrata da prese di profitto dopo i forti guadagni dell'ultimo mese e dopo l'avvio negativo di Wall Street condizionata dai dati sotto le attese sugli occupati del settore privato a novembre.

Secondo i trader, il ritracciamento del mercato è fisiologico dopo il rally mentre è difficile che sia l'inizio di una seria correzione, viste le aspettative sul flusso di notizie positive nelle prossime settimane sia sul fronte vaccini che su quello degli stimoli economici anti-pandemia negli Usa.

La Gran Bretagna ha concesso oggi l'autorizzazione all'uso d'emergenza del vaccino sperimentale sviluppato da Pfizer e BioNTech - con ricadute positive sull'intera borsa londinese - mentre l'agenzia europea del farmaco ha sottolineato che il suo processo d'approvazione sarà più lungo e più sicuro.

Tra i titoli in evidenza:

In lieve controtendenza con il settore europeo, i bancari del listino milanese sono generalmente in calo ma Unicredit prova a rialzare la test con un +0,4% dopo avere perso ieri l'8% in scia all'annuncio dell'uscita del Ceo Jean Pierre Mustier alla fine del suo mandato.

Spicca in negativo Banco Bpm (-3,6%) che accelera al ribasso dopo che l'AD di Bper ha frenato sull'ipotesi di una fusione su cui il mercato scommette. Il numero uno del gruppo modenese ha infatti sottolineato che il dossier Banco Bpm al momento non è sul tavolo, ed è difficile se non "impossibile" avviarlo adesso, prima di aver completato l'integrazione dei nuovi sportelli.

In scia, il titolo Bper cede il 2,4%, trascinando il suo azionista principale, Unipol in calo di oltre il 3%. Il gruppo assicurativo bolognese risente anche dell'annuncio dell'Antitrust sull'avvio di procedimenti nei confronti della controllata UnipolSai, insieme a Generali (-0,6%) e Allianz per pratiche commerciali scorrette.

Pesante Fincantieri che cede il 3,3% dopo le indiscrezioni sul possibile naufragio del matrimonio con la francese Chantiers de l'Atlantique. Repubblica riporta dubbi della Commissione europea e anche della Commissione Affari economici del Senato francese.

Tra i pochi spunti al rialzo sul FTSE Mib, i titoli difensivi come le utility o Campari (+0,6%) di cui Citigroup ha alzato leggermente il target price.

Bene, tra i petroliferi, Saipem (+2,2%) e Eni (+0,7) e il settore del lusso guidato da Moncler (+1,7%).

(Andrea Mandalà, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)